Apre la “Palestra della Legalità” in piena San Basilio. Prima era un luogo dove si spacciava

Palestra Legalita (2)

Prima erano un covo dello spaccio di San Basilio. Ora i locali di Via Carlo Tranfo 28/30 a Roma ospitano una palestra di boxe e sono gestiti dalle Fiamme Oro, gruppo sportivo della polizia. La Palestra della Legalità – Opera Don Giustino è stata inaugurata oggi alla presenza del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, del ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, del capo della Polizia Lamberto Giannini e del presidente e ad di Sport e Salute Spa, Vito Cozzoli. Il progetto nasce da un protocollo di intesa siglato  la scorsa primavera da Sport e Salute Spa con il ministero dell’Interno con l’impegno di attivare collaborazioni in ambito sociale e sportivo.

Piantedosi: la palestra aiuta ad avere una visione diversa della vita

“La sicurezza si nutre di tanti aspetti come anche la socialità – ha detto Piantedosi -. Posti come questi possono contribuire a dare una diversa rappresentazione e percezione dello sport, non un evento tribale di divisione, come quello di ieri. Mi auguro che questa palestra offrirà l’opportunità di avere una visione diversa della vita e spero che tra qualche anno qualche medaglia olimpica possa arrivare anche da qualche ragazzo che ha cominciato qui”. Abodi da parte sua ha sottolineato che “lo sport è un elemento fondamentale per il miglioramento della qualità della vita”. “Spero che la palestra sia capace di alimentare la fiducia e la speranza in un territorio come questo: le periferie non sono solo quelle delle grandi città ma anche quelle della marginalità sociale, in questi luoghi si dà speranza e fiducia”.

Gualtieri: un esempio straordinario di collaborazione

All’inaugurazione anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “Questo è un esempio straordinario di collaborazione tra istituzioni e forze politiche diverse – ha detto il primo cittadino -. Questi locali, prima occupati, li sgomberò il sindaco Raggi e noi abbiamo proseguito questo lavoro facendone una palestra, destinata a diventare un presidio di cittadinanza attiva e inclusiva”. “È un bellissimo modello che stiamo replicando anche in altri contesti, recuperando palmo a palmo certi territori allo spaccio e alla criminalità – ha continuato -. La città va avanti se non si dimentica di nessuno e di nessun luogo, e se parte dai luoghi più difficili ha maggiori possibilità di sviluppo”.

(Foto: Comune di Roma)

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