Aprilia, entra in un bar con due pistole: “Dammi tutto l’incasso”, poi minaccia i carabinieri. 34enne in carcere
“Dammi l’incasso”. Minaccia il titolare di un bar con una pistola, poi, non contento, dopo la rapina minaccia pure i Carabinieri intervenuti ad arrestarlo. Ma ora, a distanza di tempo, si spalancano le porte del carcere per l’uomo, un 34enne di Aprilia, che nell’ottobre del 2023 era entrato in un locale del centro armato, terrorizzando titolare e clienti.
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Dai domiciliari al carcere
Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Aprilia hanno arrestato il 34enne, già sottoposto agli arresti domiciliari dall’ottobre 2024. Il provvedimento è arrivato in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale Ordinario di Latina – Ufficio Esecuzioni Penali. L’uomo ha dovuto scontare una pena di quattro anni, dopo essere stato riconosciuto colpevole di rapina, lesioni personali aggravate, detenzione illegale di armi, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, reati commessi ad Aprilia nell’autunno del 2023.
I fatti risalgono al 21 ottobre 2023. Quella sera, su segnalazione arrivata al 112, i carabinieri erano intervenuti in un bar del centro cittadino.
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Rapina armato di due pistole
Secondo la ricostruzione, il 34enne entra nel locale con la pistola in pugno e punta l’arma contro il titolare. Vuole soldi. Si fa consegnare un telefono cellulare. I Carabinieri della Stazione di Aprilia arrivano in pochi minuti. Lo bloccano sul posto. Durante la perquisizione saltano fuori il cellulare appena sottratto e non una, ma due pistole. Portato in caserma per gli accertamenti, il 34enne non si calma. Anzi. Continua con minacce, oltraggi e resistenza a pubblico ufficiale. Un comportamento che si aggiunge alle accuse di rapina, lesioni personali aggravate, detenzione illegale di armi, oltre alla violenza e resistenza nei confronti dei militari.
Per quei fatti il Tribunale ordinario di Latina, Ufficio Esecuzioni Penali, ha disposto l’esecuzione della pena, chiedendo 4 anni di reclusione. Fino a ieri l’uomo si trovava agli arresti domiciliari, misura applicata nell’ottobre 2024. Ora il provvedimento è stato aggravato. Nella giornata di ieri i Carabinieri hanno eseguito l’ordine di carcerazione. Il 34enne è stato trasferito nel carcere di Latina, dove sconterà la condanna definitiva.