Ardea, 49enne si intesta 45 auto: così evitava multe, bolli e sanzioni ai veri proprietari
Dietro una semplice firma su documenti automobilistici si nascondeva un sistema di intestazioni fittizie di veicoli. Una donna risultava proprietaria di decine di automobili, ma quelle macchine non erano davvero sue. A scoprirlo sono stati i Carabinieri della Stazione di Marina Tor San Lorenzo, che al termine di una serie di verifiche hanno denunciato una 49enne domiciliata ad Ardea, già nota alle forze dell’ordine. Per lei l’accusa è pesante: false dichiarazioni a pubblico ufficiale e intestazione fittizia di veicoli.
Quarantacinque auto intestate ma usate da altre persone
Le indagini sono partite da alcune verifiche amministrative che avevano fatto emergere una situazione anomala. Il nome della donna compariva come proprietaria di ben 45 veicoli. Un numero che ha immediatamente attirato l’attenzione dei carabinieri. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire il meccanismo: le auto risultavano formalmente intestate alla 49enne, ma in realtà erano nella disponibilità e utilizzate da altre persone. In questo modo, la donna avrebbe indotto in errore funzionari e operatori che lavorano nelle agenzie di pratiche automobilistiche e negli uffici del Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
Il lavoro dei militari della Stazione Carabinieri di Marina Tor San Lorenzo ha ricostruito passo dopo passo la rete di intestazioni sospette. Attraverso verifiche documentali e controlli incrociati negli archivi, gli investigatori sono riusciti a collegare le varie pratiche e a stabilire che i veicoli erano stati registrati a nome della donna solo formalmente, mentre nella realtà circolavano e venivano utilizzati da altri soggetti. Un sistema che spesso viene utilizzato per evitare responsabilità, multe o sequestri dei veicoli.
Stop alle intestazioni e cancellazione dei veicoli dagli archivi
Una volta ricostruito il quadro, i Carabinieri hanno segnalato la donna alla Procura della Repubblica di Velletri. Parallelamente sono state avviate le procedure per cancellare i veicoli dall’Archivio Nazionale dei Veicoli e impedire che possano continuare a risultare formalmente intestati alla 49enne. È stato inoltre richiesto il blocco anagrafico della donna, per impedire ulteriori intestazioni sospette in futuro.
Oltre alla denuncia penale, la vicenda ha avuto anche conseguenze amministrative pesanti. Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di violazioni al Codice della Strada, in particolare all’articolo 94-bis, che disciplina proprio le intestazioni fittizie dei veicoli. Il risultato è una maxi sanzione complessiva da 24.435 euro.