Ardea, bimba di 3 anni chiusa in auto mentre i genitori dormono dopo aver provocato un incidente: salvata dai carabinieri
Loro, i genitori, dormivano della grossa in auto. E la loro bimba, intanto piangeva disperata e spaventata, probabilmente disidratata, affamata e assetata. Sono stati momenti momenti di paura e tensione, quelli vissuti ieri a Tor San Lorenzo, nel Comune di Ardea, dove alcuni residenti si sono accorti delle urla e dei pianti di un una bambina, provenienti dall’interno di una vettura parcheggiata a poca distanza dal Parco Rielasinghen, in viale Nuova California.
I primi ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati dei clienti del bar La Salernitana. Appena hanno visto la bimba dentro la macchina e i due adulti che, nonostante il pianto della piccola, continuavano a non dare cenni di vita, hanno deciso di chiamare i soccorsi, pensando a un malore.
La Renault Clio contro un’auto e poi il sonno profondo
È successo ieri sera, intorno alle ore 19:30. Pochi minuti prima dell’allarme, la coppia aveva avuto un lieve incidente stradale. A bordo di una Renault Clio, aveva tamponato leggermente un’altra vettura e si era poi fermata lungo la strada, a ridosso del parco. Da quel momento, però, qualcosa è apparso subito anomalo. I due adulti si sono addormentati all’interno dell’auto, lasciando di fatto sola la bambina di appena tre anni. La piccola ha iniziato a piangere sempre più forte, attirando l’attenzione dei passanti che hanno immediatamente contattato il Numero Unico per le Emergenze 112.
La situazione è apparsa subito delicata. Sul posto sono arrivate tre pattuglie dei carabinieri e un’ambulanza del 118. I militari hanno raggiunto la vettura e hanno aperto le portiere senza dover forzare nulla, riuscendo a mettere in sicurezza la bambina. La scena che si sono trovati davanti ha lasciato tutti senza parole: nonostante il trambusto, le sirene e le persone attorno all’auto, i due adulti continuavano a dormire profondamente. Per questo motivo i carabinieri hanno deciso di accompagnarli all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove sono stati sottoposti ad accertamenti per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.
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La piccola in ospedale e poi affidata alla zia
La priorità, però, era la piccola. La bimba è stata affidata ai sanitari e trasferita all’Ospedale dei Castelli di Ariccia, dove i medici l’hanno visitata e trattenuta per le cure necessarie. Al termine degli accertamenti è stata dimessa con una prognosi di cinque giorni. Dagli approfondimenti è emerso che la bambina si trovava in precarie condizioni igienico-sanitarie. E questo ha spinto le autorità ad attivare immediatamente i servizi competenti per la tutela della minore.
La bambina non è stata riconsegnata alla madre. Dopo gli accertamenti, infatti, è stata affidata a una zia che già si occupa di un’altra figlia della donna, più grande della sorellina. Una decisione maturata anche alla luce dei successivi controlli eseguiti dai carabinieri nell’abitazione della coppia.
Controlli nell’appartamento: trovate gravi carenze igieniche
I militari hanno effettuato un sopralluogo nell’appartamento dove vivevano i due adulti e la bambina. Anche qui il quadro emerso ha destato preoccupazione. All’interno dell’abitazione sono state riscontrate carenze igienico-sanitarie, circostanza che ha portato a una segnalazione all’Autorità giudiziaria per le valutazioni del caso.
Intanto proseguono gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento della piccola e per chiarire le responsabilità dei due adulti. Una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e che si è conclusa senza una tragedia soltanto grazie alla prontezza dei cittadini che, sentendo quei pianti disperati provenire dall’auto, hanno deciso di intervenire senza perdere tempo.