Ardea, caso di scabbia nella scuola elementare: ecco cosa fare

Istituto Comprensivo Ardea II

Prima i rumors tra i genitori, davanti ai cancelli della scuola e nelle chat su Whatsapp. Poi, questa mattina, la conferma da parte del dirigente scolastico. Scabbia. Una parola che fa paura. Per fortuna il caso accertato è solo uno, come fa sapere la preside dell’Istituto Comprensivo Ardea II Sandra Tetti e che questa mattina ha mandato alle famiglie, ai docenti e al personale della scuola primaria una lettera.

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La lettera della scuola: caso di scabbia accertato

“Gentili famiglie, si informa che nella nostra Scuola Primaria è stato segnalato un caso di scabbia, un’infestazione cutanea causata da un acaro che si trasmette per contatto diretto e prolungato con la pelle di una persona infetta o, più raramente, attraverso indumenti o biancheria contaminati”, si legge nella lettera inviata alle famiglie, ai docenti e al personale della scuola primaria.
“Non si tratta di una malattia grave, ma richiede un trattamento specifico prescritto dal medico. Si precisa che sono state attivate le procedure previste sia in termine di pulizia dei locali che di contatto con l’Asl per l’attivazione dei relativi protocolli sanitari. In attesa di riscontro, si invitano le famiglie a vigilare su possibili sintomatologie”, conclude la missiva firmata dalla dirigente scolastica.

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Cosa è la scabbia e perché il termine spaventa

La parola scabbia evoca automaticamente scenari d’allarme, ma gli esperti lo ricordano da anni. È un’infestazione fastidiosa, sì, ma curabile e tutt’altro che rara. Non è un segno di scarsa igiene, né un fenomeno legato a condizioni di marginalità. Basta un contatto prolungato con una persona infetta perché l’acaro si trasferisca. Nelle scuole, dove bambini e insegnanti trascorrono molte ore a stretto contatto, anche un singolo caso può innescare un effetto domino di preoccupazioni, chat infuocate e timori di contagio.

La scuola ha già avviato la sanificazione degli ambienti, come previsto dai protocolli sanitari, e ha informato l’Asl, che sta seguendo il caso. A differenza di altri virus o infezioni, la scabbia non si diffonde attraverso l’aria né con un semplice contatto veloce. Serve un contatto stretto e prolungato. Questo riduce il rischio di trasmissione casuale.