Arrestato il figlio di Rita De Crescenzo per tentato omicidio: “Sto con lo Stato, ma sono una mamma disperata” (VIDEO)

Rita DE Crescenzo

«Sono una mamma disperata, ma chi sbaglia paga. Non dormivo più la notte». È una Rita De Crescenzo provata, con la voce spezzata ma lucida, quella comparsa sui social poche ore dopo l’arresto del figlio. A finire in manette all’alba è stato Francesco Pio Bianco, 18 anni, conosciuto online come “Kekko”, volto ormai noto anche ai follower della controversa tiktoker napoletana. Le accuse sono di tentato omicidio e reati legati alle armi.

La notizia è esplosa sui social prima ancora che nelle cronache. Ed è stata la stessa De Crescenzo a confermarla con un video pubblicato da Sharm el-Sheikh, dove si trova in questi giorni. Nessun tentativo di minimizzare. Anzi. «Chi sbaglia paga», ripete più volte davanti alla telecamera. Una frase che segna la distanza tra il ruolo di madre e quello di chi, pubblicamente, sceglie di schierarsi dalla parte della legalità.

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L’arresto all’alba e i precedenti: l’accoltellamento a Napoli

Secondo quanto raccontato dalla stessa influencer, il blitz sarebbe scattato intorno alle 5 del mattino. «Sapevo già tutto con i miei avvocati», ha spiegato nel filmato, aggiungendo di aver vissuto gli ultimi mesi con un peso addosso diventato ormai insostenibile. Parole dirette, senza filtri. «Sono una mamma disperata», dice. Ma subito dopo aggiunge: «Forza allo Stato, forza alle forze dell’ordine». Una presa di posizione che ha acceso il dibattito sui social, dove il video è stato rilanciato in poche ore migliaia di volte. Nel suo sfogo, Rita De Crescenzo insiste su un punto: aver sempre preso le distanze dai comportamenti del figlio. «Ogni madre prova a salvare il proprio figlio, ma io mi sono sempre dissociata da quello che faceva», racconta.

Non è la prima volta che il figlio si trova coinvolto in episodi di cronaca nera. Solo pochi mesi fa, infatti, era rimasto coinvolto in un accoltellamento nel centro storico di Napoli. In quell’occasione era stato trasportato all’ospedale Pellegrini con ferite giudicate non gravi. La Polizia aveva aperto un’indagine per ricostruire dinamica e responsabilità dell’aggressione.

Ma il nome di “Kekko” era già emerso anche in passato. Nel 2023, quando era ancora minorenne, si era allontanato da una casa famiglia facendo perdere le proprie tracce. Gli agenti lo avevano rintracciato sul lungomare di Napoli mentre guidava uno scooter senza patente. Una vicenda che aveva avuto grande eco anche online, con decine di persone radunate fuori dalla caserma e diversi video pubblicati dalla madre sui social.

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La tiktoker Rita De Crescenzo: “È mio figlio, ma chi sbaglia paga”

La parte del video che più ha colpito il pubblico è arrivata nel finale. Nessuna difesa a oltranza, nessuna giustificazione. «Purtroppo chi sbaglia paga», ripete Rita De Crescenzo guardando dritto in camera. Una frase che, nel giro di poche ore, è diventata virale. Da una parte chi apprezza la sua posizione pubblica. Dall’altra chi accusa la tiktoker di aver trasformato anche un momento drammatico in contenuto social.

Intanto le indagini vanno avanti. E mentre il web si divide, resta una vicenda che intreccia cronaca, social network e periferie difficili. Con un ragazzo di appena 18 anni finito ancora una volta al centro delle pagine nere di Napoli.