Arrivano le dimissioni di Zingaretti. Nel centrodestra tutti d’accordo: “Da domani la Regione Lazio torna libera”

Zingaretti Nasa foto

“Zingaretti dice che da domani sarà un uomo libero. Torneranno a esserlo anche i cittadini del Lazio, che saranno liberi da una maggioranza abituata in tutti questi anni a dire sempre di no a qualunque idea di sviluppo e a qualsiasi infrastruttura indispensabile per l’economia locale, come ad esempio la Roma-Latina, osteggiata per anni e senza motivo da Pd e 5 Stelle. I cittadini laziali saranno finalmente liberi da una maggioranza tenuta insieme solo dalla spartizione di nomine e poltrone che si è sciolta come neve al sole per l’incapacità politica di avere una visione amministrativa del territorio che vada oltre la mera gestione del potere. I cittadini del Lazio saranno liberi da una maggioranza incapace di dare risposte su sanità, rifiuti, lavoro e di cui anche lo stesso Zingaretti evidentemente si è stancato da tempo. Il centrodestra è pronto a liberare davvero la Regione Lazio, sbloccando opere e cantieri, rimettendo al centro i diritti dei cittadini, sistemando i trasporti e facendo funzionare la sanità pubblica. Da domani finalmente si volta pagina”. Lo dichiara Claudio Durigon, coordinatore regionale per il Lazio della Lega.

Da Matone a Corrotti, tutti contro Zingaretti

Un concetto ribadito anche da altri esponenti del Carroccio. “Forse a Zingaretti non è chiaro un concetto semplice: dopo 10 anni scelte sbagliate su rifiuti, sanità, infrastrutture, economia e tanto altro, non è lui a diventare un uomo libero, ma il Lazio a liberarsi di lui”. Lo dichiara la deputata della Lega, Simonetta Matone.

“Con le dimissioni del presidente Zingaretti annunciate per la giornata di domani, finisce la più lunga presa in giro della storia dopo 3.545 giorni. Ora torniamo al voto per rilanciare la nostra Regione e recuperare gli anni persi dietro al Pd e ai suoi amici”. Così Laura Corrotti, consigliere regionale Fratelli d’Italia

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