Assembramenti vietati, ma non nei condomini. E l’Apice insorge

Il Governo impone il divieto di assembramento ma non in condominio. La denuncia è dell’Apice, associazione di professionisti in campo edilizio. L’emergenza nazionale legata al virus Covid-19 continua a perpetrarsi nel tempo, fanno notare quelli dell’Apice. Un  nemico silenzioso che sta falcidiando tutto il territorio nazionale. E il nostro Governo cerca di porvi rimedio attraverso l’emanazione di nuovi DPCM, i quali stanno generando una notevole confusione in vari settori imprenditoriali. Nei fatti di cronaca di questi ultimi giorni, abbiamo sentito parlare i ristoratori e altre categorie vessate da questa brutta situazione. Ma nessuno si è premurato di ascoltare uno dei settori più in crisi di questa emergenza, ovvero quello immobiliare. E in particolar modo tutta la categoria dell’amministrazione condominiale e i responsabili della gestione dei fabbricati.

La denuncia dei professionisti del condominio, con il covid aumentano le responsabilità degli amministratori ma mancano le regole

I condomini come ben sappiamo pullulano di persone che vivono nelle loro abitazioni ma che frequentano che gli spazi comuni. E all’interno degli stessi si creano dei veri propri luoghi di aggregazione come una vera e propria comunità sociale. Ed è  chiaro quanto sia centrale la figura dell’amministratore condominiale che è chiamato a regolare tutti i comportamenti e tutte le normative concernenti l’abitare insieme. Specie in tempi di pandemia. Questo il senso della lettera aperta dell’Apice, che 7Colli ha potuto visionare in anteprima. Gli enti governativi hanno promulgato e regolato nei vari DPCM tutti gli aspetti della vita quotidiana, ha dichiarato nella lettera il responsabile nazionale della comunicazione di Apice Italia Niccolò Maggisano. Ma hanno dimenticato di fornire tutte le varie indicazioni e protocolli per le assemblee condominiali. Che rappresentano il vero e proprio fulcro della decisionalità democratica dei vari fabbricati sparsi nella nostra Italia.

Nel corso dei mesi abbiamo assistito ad una molteplicità di provvedimenti da parte delle istituzioni per eliminare gli assembramenti nei vari luoghi. Ma nonostante ciò le riunioni condominiali vengono abbandonate a se stesse. E al senso di responsabilità di amministratori e condomini.

Successo per l’ascolto alle categorie al presidio di Fratelli d’Italia

Difendiamo la sicurezza e le imprese che lavorano ne condominio

Attraverso le manutenzioni nei condomini lavorano migliaia di imprese che operano in diversi rami imprenditoriali. Come idraulica e servizi elettrici, edilizia e artigianato, pulizie e tantissimo altro. E da questa incertezza ne stanno ricavando solo mancati guadagni per loro stessi e le loro famiglie.
La vita condominiale non può essere assolta attraverso il solo spostamento delle riunioni richieste dai vari condòmini e inquilini, poiché ad oggi l’ipotetico utilizzo dei mezzi telematici non è sufficiente a coprire tutte le esigenze che la complessità del settore richiede. Per questo, conclude la nota dell’Apice chiediamo di intervenire con estrema urgenza. Anche a livello normativo, e nei prossimi DPCM che certamente arriveranno. Perché amministratori e condomini non possono più essere lasciati a brancolare nel buio. Ne va della sicurezza di tutti.

https://www.apiceitalia.net/associazione-apice/

 

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