Assembramento musulmano si. In Chiesa no

Assembramento musulmano

Eccola, la Roma che può fare tutto, la Roma musulmana. Ce la mostra questa foto di Leggo e ci sentiamo di fare tanti applausi alle autorità. In Chiesa dobbiamo osservare le regole più rigide, i musulmani no. A Roma.

Quello che doveva essere un raduno per pregare la loro religione ridotto a un assembramento di quelli davvero incredibili.

Assembramento musulmano si può

Un raduno di preghiera trasformatosi in vero e proprio assembramento: così è stato permesso a un gran numero di musulmani di festeggiare la fine del Ramadan, a Roma. Se fossero stati in Chiesa magari gli avrebbero chiesto i documenti per sanzionarli.

Il tutto è avvenuto stamane a piazza Conca d’Oro, a Montesacro. La folla islamica ha occupato lo spazio che si trova davanti alla stazione della Metro B1: un assembramento pericoloso, senza alcun rispetto delle distanze per l’emergenza coronavirus. Non tutti, tra l’altro, indossavano mascherine.

Avevano garantito sicurezza…

Leggo ricorda che la grande Moschea di Roma è ancora chiusa e lo sarà almeno fino alla fine di questo mese: come per tutti i luoghi di culto, anche il Centro Islamico Culturale capitolino ha firmato il protocollo di sicurezza col Governo, ma serve ancora tempo per adeguarsi. «La preghiera è un dovere, ma da responsabili dobbiamo garantire prima di tutto la sicurezza dei fedeli e dei cittadini e dopo attente considerazioni ci siamo accorti che non è ancora possibile», aveva spiegato alcuni giorni fa il segretario generale, Abdellah Redouane. La foto dimostra il contrario.

E’ la solita storia del famo come ce pare. E con l’alibi della libertà di culto. Ma così non va affatto bene, perché è una questione di sicurezza non solo per i musulmani ma anche per le persone che incontrano dopo il loro rito. La stessa tolleranza finora non è stata praticata per i cattolici e soprattutto a Roma questo è davvero grave.

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