ATAC, la Regione chiede chiarimenti su cassa intergrazione

La Regione Lazio ha chiesto urgenti chiarimenti a Roma capitale su come l’ATAC stia gestendo la cassa integrazione e i lavoratori nell’emergenza dettata dal coronavirus. Lo comunica l’assessore ai lavori pubblici e alla mobilità della Regione Lazio Mauro Alessandri in una nota ripresa dalle agenzie di stampa e dal sito odisseaquotidiana.com, attivo soprattutto per monitorare la tratta della Roma Lido che collega Ostia con il centro della capitale. Ferrovia metropolitana di proprietà regionale ma gestita dall’ATAC per quanto riguarda orari ed esercizio. L’assessore Alessandri però va oltre e chiede chiarimenti direttamente al suo collega in Campidoglio Pietro Calabrese.

Su ATAC è scontro PD 5 Stelle

E sullo sfondo riparte lo scontro PD 5 Stelle. Sono momenti difficili per l’ATAC che viene dalla recente omologa del concordato che ha evitato il fallimento dell’azienda. Ora però i ricavi dell’azienda si sono  sostanzialmente azzerati e la dirigenza ha deciso di attivare il fondo di solidarietà per pagare la cassa integrazione in deroga ai dipendenti. Almeno per due mesi, poi si vedrà. Ma la cassa non è per tutti. C’è chi ha avuto accesso allo smart working e lavora da casa. E chi deve guidare l’autobus e i treni della metro, anche se con orario e frequenze ridotte. La Regione a questo punto vuole vederci chiaro. Anche perché ATAC assorbe una parte considerevole del fondo regionale per i trasporti. Vogliamo capire l’impatto complessivo delle misure adottate e le ricadute sui livelli occupazionali. E l’impatto di queste scelte sulla mobilità e sul sistema economico di tutto il territorio.

In migliaia in cassa integrazione 

Sarebbero in migliaia i lavoratori ATAC che in queste ore sono stati messi in cassa integrazione sfruttando la deroga prevista nell’ultimo decreto Comte Cura Italia. Amministrativi certo, ma anche operativi come autisti e controllori. Alla luce delle informazioni acquisite da fonti di stampa e da note e incontri con le organizzazioni sindacali emergerebbe la volontà dell’azienda capitolina di attivare il fondo di solidarietà per circa 4 mila lavoratori. Per questo ho scritto personalmente all’assessore alla città in movimento di Roma capitale Pietro Calabrese. Lo ha comunicato in una nota l’assessore regionale Mauro Alessandri, e i motivi dell’interessamento sono almeno due. Intanto proprio la Regione è proprietaria della ferrovia Roma Lido, e quindi direttamente interessata alla sorte di quel servizio. E poi c’è il coinvolgimento dei lavoratori. E le ricadute sul territorio.

La sfida sui trasporti. E sullo sfondo il nuovo sindaco 

L’integrazione  tra il trasporto pubblico di Roma, le ferrovie regionali e il servizio del Cotral rappresenta l’unica possibilità di dare risposte concrete sul trasporto pubblico in ottica di area vasta. Con un occhio anche ai tantissimi pendolari che ogni giorno raggiungono Roma dalle altre province. E che passata questa emergenza dovranno ritrovare un servizio non completamente azzerato. In più molti dipendenti ATAC abitano nei comuni dell’hinterland e politicamente questo ha un suo peso. Vedremo se Roma capitale risponderà e se fornirà alla Regione tutti i dettagli e le motivazioni delle scelte compiute in queste ore. O se nel comparto del trasporto passata l’emergenza si sta preparando la battaglia campale dei prossimi mesi. Visto che a Roma si vota tra meno di un anno, lo scenario appare tutt’altro che impossibile.

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