ATAC, parte oggi la sperimentazione. E spunta l’app per salire sul bus

Parte oggi la sperimentazione all’ATAC. Un primo antipasto di quello che sarà il trasporto pubblico a Roma dopo il 4 maggio, quando partirà la fatidica fase due. E molti cittadini, lavoratori e pendolari torneranno a prendere autobus e metropolitane. O almeno tenteranno di farlo, visto che tra ristrettezze, distanziamento e controlli potrebbe trattarsi di una vera e propria via crucis. L’azienda del trasporto capitolino è ben consapevole che ai nastri della ripartenza rischia moltissimo, in termini di immagine e di tenuta del servizio. Tra l’altro proprio nel momento in cui si trova senza il suo Amministratore unico. Perché Simioni se ne va all’ENAV, nell’ambito di quella sfornata di nomine che il governo rosso giallo ha messo in campo negli scorsi giorni. Con il Parlamento semichiuso e gli Italiani bloccati a casa. I sindacati in azienda sono già da settimane sul piede di guerra, per i kit di protezione che sarebbero arrivati in ritardo. E per come vengono fatte le sanificazioni delle vetture. Ma ora il problema è come garantire il distanziamento sociale degli utenti. E chi effettuerà i controlli. Gli autobus in servizio a Roma sono circa 1500, 6500 gli autisti e appena 250 i verificatori. Difficile reggere l’urto, ed ecco che parte la sperimentazione delle novità su alcune linee pilota. Sperando di riuscire a contenere il danno.

https://roma.fanpage.it/sperimentazioni-su-bus-e-metro-di-roma-per-la-fase-2-le-prove-partono-venerdi-24-aprile/

 

ATAC, parte oggi la sperimentazione di fase 2. Autobus a numero chiuso e controlli. Ma il rischio è il caos

Parte oggi su alcune linee pilota la sperimentazione delle novità che caratterizzeranno la fase due del trasporto pubblico nella capitale. Parola d’ordine prudenza e distanziamento sociale. Facile a dirsi, ma se pensiamo a come erano abituati a viaggiare in bus e metropolitana i cittadini romani parlare di distanza di sicurezza sembra follia. Eppure la legge lo prescrive e ATAC dovrà adeguarsi in fretta. Per evitare il flop alla ripartenza del 4 maggio che è dietro l’angolo. Le regole sono chiare, sulle vetture potranno salire al massimo venti persone (ma si starebbe studiando di allargare a 30). Delle quali 16 sedute e quattro in piedi. Ma qui sorge il primo problema. Chi controllerà il severo rispetto della legge? A fronte di 6500 autisti l’azienda del TPL romano conta solo 250 controllori. Poco più di uno ogni dieci autobus. Difficile garantire la sicurezza così. E allora sembra che in ATAC stiano pensando di utilizzare come controllori anche personale amministrativo. Magari partendo dai tanti che sono stati messi in cassa integrazione. Una scelta comunque difficile, perché serve il consenso del lavoratore. E certamente i sindacati non staranno a guardare. Allora si punta sulla civiltà dei cittadini, come ha dichiarato nei giorni scorsi la responsabile del trasporto di superficie Sabrina  Bianco. O sulla paura degli utenti. Che magari in un primo tempo preferiranno la machina. O il monopattino, se aderiranno all’appello fantasioso lanciato qualche giorno fa dalla sindaca Raggi.

Raggi, alla riapertura andremo in monopattino. E Calenda si scatena

Arriva l’app per prenotare le corse. Sperando che funzioni meglio di quella dell’INPS

L’ATAC avvia oggi la sperimentazione della fase due su alcune linee pilota. Previsti maggiori controlli a bordo e contapasseggeri sperimentali. Ma il rischio caos alla ripartenza del 4 aprile è dietro l’angolo. Niente assembramenti alle fermate e sulla banchina delle metropolitane, ma come sarà possibile? A meno di non sperare che i Romani terrorizzati rinunceranno spontaneamente al servizio pubblico. Cosa che sarebbe una grande sconfitta per tutti. A cominciare proprio dall’azienda dei trasporti del Campidoglio. Che ha un concordato fallimentare da onorare e non si può permettere altri buchi di bilancio. Così si sperimentano anche altre vie per garantire la sicurezza. Alcune più tradizionali, come le corsie protette alle stazioni della metro. Indicazioni orizzontali che aiutano a mantenersi distanti, un po’ come avviene in bamca o in farmacia quando si aspetta il proprio turno. Oltre all’obbligo di indossare sempre le mascherine quando si è a bordo. Ma non manca la ricerca di soluzioni innovative. Come un’app che consentirebbe di prenotare la corsa richiesta da casa. Già immaginiamo i cittadini a ricordarsi i numeri delle linee che dovranno prendere. Il numero della fermata dalla quale si desidera salire. E poi tentare di inserire un orario e vedere il quadratino rosso. Peccato già pieno, prova con il prossimo. Se è vero che nulla sarà più come prima all’ATAC questo detto sembra già valere doppio.

https://www.ansa.it/lazio/notizie/2020/04/23/coronavirus-a-roma-al-via-domani-sperimentazione-trasporto-fase-2_3ea3a8f2-14ae-4193-aa04-75d2da7ba262.html

 

 

 

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