Atreju in edizione natalizia dal 6 dicembre. Tra gli ospiti della kermesse anche Rudolph Giuliani
Dal 6 al 12 dicembre 2021 torna a Roma il tradizionale appuntamento con Atreju, la più grande manifestazione della destra italiana nata nel 1997 e che quest’anno giunge alla sua 23esima edizione. La kermesse prende il nome da Atreju, il protagonista del romanzo “La Storia Infinita” di Michael Ende che combatte contro le forze del Nulla: un nemico subdolo che attacca il futuro, ne consuma le energie migliori, privandolo di valori e di speranze.
L’evento è stato presentato in una conferenza stampa dal presidente nazionale di Fratelli d’Italia e dei Conservatori Europei (ECR Party), Giorgia Meloni, il responsabile dell’organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, e il presidente del movimento giovanile di FdI “Gioventù Nazionale” Fabio Roscani. Tra gli ospiti della kermesse: Silvio Berlusconi, Enrico Letta, Luigi Di Maio, Matteo Renzi e Giuseppe Conte.
La conferenza stampa di presentazione
“E’ una manifestazione che arriva alla sua 23esima edizione ed è rimasto appuntamento fisso nella storia della destra, oltre 20 anni di un evento di parte, ma non di partito, da sempre infatti non utilizziamo simboli di partito. E’ sicuramente una manifestazione organizzata da una cultura politica ma anche un luogo di confronto – ha spiegato Meloni -. Quest’anno Atreju è un’edizione natalizia, si trasforma in un mercato di Natale in una città, Roma che non lo avrà, abbiamo deciso di organizzarne uno noi. La manifestazione avrà uno sviluppo orizzontale, da lunedì a domenica e la parte politica si svilupperà soprattutto il pomeriggio tranne sabato e domenica quando chiuderemo a ora di pranzo. Si svolgerà dal 6 al 12 dicembre a Piazza Risorgimento, sbocco di una delle vie principali per lo shopping natalizio”.
Atreju 2021 in edizione natalizia a due passi da San Pietro
“Abbiamo voluto portarla in piazza e saranno tante le sorprese per grandi e piccini”, ha proseguito. Sulla parte politica, la leader di FDI ha specificato che il titolo “Il Natale dei conservatori” era stato scelto prima che la Commissione europea mandasse la “delirante circolare sul linguaggio inclusivo in cui la parola Natale non si poteva usare, circolare poi ritirata ma che rimane un delirio. A maggior ragione però la decisione di centrare Atreju sul Natale e i suoi lavori è stata una scelta azzeccata”. E ha così continuato: “Ad Atreju sviluppiamo il percorso di costruire un’alternativa forte e vera al pensiero unico dominante che è racchiusa nella dimensione conservatrice che mette insieme anime diverse ma complementari come la destra storca, liberale, patriota, cattolica. Cerchiamo di raccontare cosa significhi essere conservatori oggi nel tema della globalizzazione, è un po’ il concetto del grande scontro aperto in tutto il mondo globalizzato tra chi vorrebbe omologare, uniformare, unificare, cancellare le identità e chi crede che quelle specificità siano la cosa più importante che abbiamo da conservare, così come le radici. Chiuderemo Atreju con una manifestazione su cosa significhi essere conservatori oggi. Come sempre la manifestazione sarà chiusa da un mio intervento”.
Alla 6 giorni di piazza Risorgimento anche Rudolf Giuliani
Nella sei giorni del “Natale dei Conservatori”, Atreju ospiterà per il dibattito di chiusura esponenti dell’Ecr, dei Tory e l’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani in rappresentanza dei repubblicani americani. Nella sei giorni sono calendarizzati presentazione di libri, dibattiti (ore 18), interviste (ore 19), premi e questioni sociali affrontati in ottica di un confronto “non muscolare perché – ha precisato Meloni – solo le identità deboli hanno bisogno di cancellare l’altro, noi invitiamo tutti perché siamo convinti della nostra identità e delle nostre idee”.
Tra i premiati di Atreju Beatrice Venezi e la madre di Willy Duarte
Sono tantissimi i temi, dal lavoro ai vaccini fino al ddl Zan, che verranno affrontati da rappresentanti delle istituzioni, esperti e giornalisti, tra gli altri i ministri Giorgetti, Cingolani, Di Maio e Cartabia e i leader di partito Letta, Renzi, Salvini e Conte. Tutti in presenza tranne Silvio Berlusconi che si collegherà per un saluto martedì 7 dicembre.
L’oro di Tokyo Antonella Palmisano e l’imprenditrice Elisabetta Franchi
Per quanto riguarda i premi, Giorgia Meloni ha rivelato che sarà consegnato il riconoscimento “Gianni Forti”, lo zio di Chico, per premiare la famiglia e farle sentire la presenza della famiglia; un premio al comitato dei parenti delle vittime del Covid “per aver avuto il coraggio di sollevare la mancanza di un piano pandemico all’atto dell’esplosione della pandemia in Italia e le omissioni e bugie del ministro Speranza sulla vicenda”. Un premio al direttore Beatrice Venezi “in segno di solidarietà per le polemiche post Sanremo quando disse che non voleva essere chiamata direttora”su direttora. E ancora uno all’imprenditrice Elisabetta Franchi, a Lucia Monteiro Duarte in memoria del figlio Willy brutalmente ucciso per futili motivi e il Premio Atreju per lo sport italiano ad Antonella Palmisano, medaglia d’oro nella marcia alle Olimpiadi di Tokyo.