Attacco squadrista all’associazione Pro vita: trovato anche un ordigno inesploso

Solidarietà “agli amici di Pro vita e Famiglia per l’attacco squadrista che hanno ricevuto ieri sera nell’ambito della manifestazione di Roma”. Lo dichiara in una nota l’assessore alle Pari opportunità della Regione Lazio, Simona Baldassarre, commentando quanto accaduto ieri, durante la manifestazione.

Trovato un ordigno

“Abbiamo rinvenuto un piccolo ordigno esplosivo dentro i nostri uffici – dicono dall’associazione – fortunatamente non entrato in funzione. Siamo sconvolti da questo vero e proprio atto terroristico, volto a intimidirci“.

Manifesto delle attiviste

“Non condivido quasi nulla – aggiunge – del manifesto delle attiviste di Non una di meno: dall’attacco indifferenziato a tutti gli uomini, all’idea che la famiglia sia solo un luogo di sopraffazione, mentre, invece, rappresenta un argine alla violenza e alla perdita di valori; alle accuse ad Israele, mentre proprio in Palestina, purtroppo, le donne vivono in una condizione di difficoltà. Nonostante questo, migliaia di donne erano in piazza ieri per manifestare la loro indignazione. Questo è il dato politico, al di là degli strumentali e ideologici attacchi alla famiglia, a chi vuole trasformare una piazza per le donne in una contro il governo. La mia solidarietà va alle tante che volevano manifestare senza strumentalizzazioni e agli amici di Pro vita, che molto fanno per le donne”.

Vetri rotti a scritte

Oggi mi trovo nella sede di Pro vita. Ci sono i vetri rotti. Hanno tentato di appiccare il fuoco. La cosa è molto grave. Schlein e Gualtieri, che erano alla manifestazione, devono dissociarsi da tale violenza”. Baldassarre conclude chiedendosi “com’è possibile che nessuno chieda scusa”.

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