Attentato all’alba in Francia: la pista terroristica porta a Roma

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Ennesima grana per il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. I buchi nei controlli sul fronte immigrazione stavolta hanno avuto le loro conseguenze in Francia: l’attentato di queste ore infatti ha indirettamente una matrice italiana.

Infatti, l’assalitore che ha compiuto un attentato stamattina contro gli agenti di polizia a Cannes, – Lakhdar B. – sarebbe un algerino nato nel 1984 che ha un “documento di soggiorno italiano”. Lo scrive Le Figaro. L’assalitore sarebbe arrivato legalmente in Francia nel 2016 e sarebbe sconosciuto alla polizia e ai servizi di giustizia. 

L’attentato in Francia: l’algerino ha un documento italiano

“Non è rimasto ferito l’agente di polizia aggredito da un uomo armato di coltello davanti al commissariato centrale di Cannes”. A renderlo noto è Bfmtv, precisando che il poliziotto è stato protetto dal giubbotto antiproiettile che indossava.

Il sospetto che ha cercato di colpire gli agenti è stato ferito. Il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha annunciato su Twitter che si recherà sul luogo dell’aggressione questa mattina.

L’algerino ha invocato il profeta Maometto prima di accoltellare un poliziotto, ma non ha fatto in tempo a portare a termine il suo disegno criminale, poiché è stato ferito gravemente da un altro agente di polizia. L’episodio è accaduto questa mattina, intorno alle ore 6.30, a Cannes, in Francia, davanti a un commissariato di pubblica sicurezza. L’uomo ha aperto la portiera del mezzo della polizia e ha accoltellato “al petto” un primo poliziotto, prima di fare il giro del veicolo per attaccare “il capo pattuglia”, ha detto una fonte della polizia.  Il poliziotto ha avuto salva la vita “grazie al suo giubbotto antiproiettile”, secondo queste fonti. L’aggressore risulta in fin di vita per i colpi sparati da un secondo poliziotto. Secondo una di queste fonti, l’attentatore è un cittadino algerino di 37 anni sconosciuto alla polizia e ai servizi segreti.