Autobus pieni e senza controlli covid. La polemica di FDI

Anche sugli autobus cittadini e’ in vigore l’obbligo di green pass. E dovrebbe essere garantito il distanziamento tra i passeggeri. In vettura e ai capolinea . Ma intanto i controlli latitano. E i sindacati sono in agitazione. Anche perche’ i controllori dell’Atac sono pochi. E si trovano gia’ in prima linea. Nel controllo dei biglietti e delle mascherine. Il green pass rappresenta un onere in piu’. Anche se le verifiche sono fatte con l’ausilio delle Forze dell’ordine. Almeno a terra e nelle stazioni metro. Oltre a questo, c’e’ il tema della sicurezza degli autisti. E della separazione delle cabine. Insomma, la carne al fuoco non manca. E sugli autobus troppo pieni e con scarsi controlli anche Fratelli d’Italia si e’ fatta sentire.

L’opposizione, sugli autobus si rischia troppo

“La Giunta Gualtieri, dopo le promesse non mantenute nella lotta al degrado, si dimostra inadeguata nel rispondere alle esigenze in materia di sicurezza e tutela della salute di dipendenti Atac e passeggeri dei mezzi pubblici. Ad oggi, infatti, nonostante la nuova crescita dei contagi da Covid-19, non pare siano in atto misure adeguate. Non risulta convocato il comitato aziendale Covid-19 previsto da oltre un anno per verificare l’applicazione dei protocolli normativi previsti in materia di sicurezza per il trasporto. In nessun capolinea è infatti presente personale addetto alla sanificazione dei mezzi. Le sigle sindacali chiedono un nuovo confronto. Noi delle risposte concrete”.
Così in una nota Stefano Erbaggi ed Alessandra Consorti, esponenti romani di Fratelli d’Italia.

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