Autovelox, i controlli dal 2 all’8 marzo sul Grande Raccordo Anulare, sull’Aurelia e sulle strade del Lazio con il Telelaser

telelaser polizia stradale autovelox

Autovelox Grande Raccordo Anulare di Roma e strade principali del Lazio, tornano i controlli. Da questa settimana la Polizia Stradale torna a presidiare alcuni dei tratti più trafficati e pericolosi della regione con una serie di controlli mirati tramite telelaser. L’obiettivo è frenare gli eccessi di velocità che continuano a essere tra le prime cause di incidenti stradali, spesso con conseguenze gravi.

Sulle strade statali e regionali del Lazio il tasso di incidentalità resta elevato, soprattutto nei tratti a lunga percorrenza e nelle arterie che collegano Roma alle province. Per questo la Polizia Stradale ha programmato una settimana di controlli intensivi, concentrati nei punti già noti per criticità e velocità fuori controllo.

Roma, incidente sul Grande Raccordo Anulare: morto motociclista, traffico in tilt

Grande Raccordo Anulare di Roma, Aurelia e Umbro Laziale: i tratti sotto osservazione

Il calendario dei controlli parte dal Grande Raccordo Anulare di Roma, una delle strade più trafficate della Capitale, teatro frequente di incidenti anche mortali. E questa settimana il GRA viene controllato per ben tre volte dagli agenti, visti anche i sinistri dei giorni scorsi, che hanno paralizzato il traffico e provocato feriti gravi. Doppi controlli sulla Via Aurelia, altra strada purtroppo teatro di gravi incidenti. La settimana si chiuderà sabato 7 marzo con le pattuglie sia di nuovo sul Raccordo che sulla SS675 Umbro Laziale.

Roma, incidente sul Grande Raccordo Anulare tra 3 auto: 2 feriti, traffico paralizzato

Il calendario delle postazioni del telelaser

  • Mercoledì 04/03/2026 – A90 GRA (RM)
  • Mercoledì 04/03/2026 – SS1 AURELIA (VT)
  • Giovedì 05/03/2026 – SS1 AURELIA (VT)
  • Venerdì 06/03/2026 – A90 GRA (RM)
  • Sabato 07/03/2026 – A90 GRA (RM)
  • Sabato 07/03/2026 – SS675 UMBRO LAZIALE (VT)

Nuovi autovelox a Roma, la bufala corre su WhatsApp e spaventa gli automobilisti: cosa c’è di vero