Banzai Cortina-Roma, boom di medaglie e cambio cintura da record: sul tatami arriva anche il ministro Crosetto
Nelle palestre di Roma, in queste settimane, le arti marziali stanno vivendo una stagione che sa di svolta: risultati, partecipazione e una nuova energia che spinge soprattutto tra i più giovani. E la sensazione è che il judo (insieme a karate e difesa personale) non sia più soltanto “sport da intenditori”, ma un pezzo vivo della cultura sportiva cittadina. A trainare questa onda c’è anche l’ASD Banzai Cortina Roma, che continua a farsi notare nei circuiti federali e nelle competizioni di livello.
Il cambio cintura come rito civile, non solo sportivo
È dentro questo clima che si inserisce la cerimonia di cambio cintura andata in scena ieri: un appuntamento atteso, partecipato, quasi rituale. Perché il passaggio di grado, nel mondo delle arti marziali, non è un semplice “upgrade” tecnico. È una prova pubblica di maturità, un segnale di responsabilità, un messaggio chiaro: si cresce per merito, e si cresce insieme. In un tempo in cui la scorciatoia sembra spesso più rapida della fatica, il tatami torna a raccontare un’altra gerarchia: quella del lavoro.

Quando le istituzioni entrano in palestra
All’evento ha partecipato anche il Ministro della Difesa Guido Crosetto, presenza che ha dato al momento un peso simbolico ulteriore. Ed è qui che, senza rubare la scena allo sport ma dandogli cornice politica e istituzionale, entra Fabio Schiuma: presente in rappresentanza del Consiglio Regionale del Lazio, su delega del presidente Antonello Aurigemma. Durante la cerimonia ha consegnato riconoscimenti a Cinzia Amici, presidente dell’ASD Banzai Cortina, a Vincenzo Spavone (responsabile dei rapporti istituzionali) e a Gianluca Ricciotti, presidente del comitato regionale Lazio Judo FIJLKAM.

In foto, il ministro Crosetto con Schiuma (FdI)
Schiuma e la politica dei territori: lo sport come infrastruttura sociale
Il punto politico è semplice e, per molti versi, urgente: lo sport non è un accessorio, è un’infrastruttura sociale. Investire nelle palestre, nei tecnici, nei progetti inclusivi significa presidiare i quartieri e offrire alternative credibili alle fragilità del presente. In questo quadro, la presenza di Schiuma assume un significato preciso: riconoscere pubblicamente il ruolo di chi, ogni giorno, tiene insieme disciplina e comunità. Non solo passerelle, dunque, ma attenzione concreta a un settore che produce impatto reale e misurabile.
Una eccellenza FIJLKAM che cresce persone, non solo atleti
La forza della Banzai Cortina Roma non sta soltanto nella bacheca sportiva o nei podi: è il modello educativo a fare la differenza. La società lavora su un’idea chiara: formare atleti sì, ma soprattutto costruire carattere. È un approccio che si vede nel modo in cui vengono accompagnati i ragazzi, nel rispetto delle regole, nella costanza degli allenamenti, nella capacità di affrontare la pressione. Ed è proprio questa “palestra mentale” che spesso apre strade importanti anche fuori dallo sport.

Famiglie e tecnici: il “capitale umano” che non finisce sui manifesti
C’è poi un pezzo decisivo, spesso invisibile: famiglie, dirigenti e istruttori. Sono loro il motore silenzioso di ogni medaglia e di ogni cintura conquistata. Accompagnano i ragazzi nei giorni buoni e, soprattutto, in quelli storti. È qui che le arti marziali diventano una scuola completa: disciplina, rispetto, autocontrollo, senso del limite. In altre parole, competenze che servono nello sport, ma ancora di più nella vita pubblica e privata. Ed è questo che, alla fine, rende una cerimonia come quella di ieri qualcosa di più di un evento: un fatto di comunità.