Basta morti innocenti, creare campi di accoglienza per immigrati fuori dai confini europei

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E così adesso sui trafficanti di schiavi e sulle anime belle che vogliono gli immigrati a tutti i costi, pesa anche la morte di un neonato. La madre sostiene che fosse malato e che stesse venendo in Italia proprio per curarlo. Ma si viene con un barcone a novembre? Certo, contava sulle navi sempre pronte a “soccorrerli”. Ma non è andata così. Siamo sicuri che se la donna si fosse rivolta alle autorità consolari italiane il bambino sarebbe stato portato in Italia con un volo dell’Aeronautica militare. E a proposito di quelli che portano i minori in questi viaggi che possono anche essere pericolosi, se la nave ong non ti vede in tempo, riteniamo che i genitori dovrebbero essere perseguiti per aver messo a rischio la vita dei minori. Perché è un reato anche quello, e grave. Come espatriare ed emigrare senza autorizzazione.

Non si può entrare in un Paese senza documenti o permessi

Questa sub cultura della carità pelosa – che nasconde un giro di affari miliardario – è anche contrabbandata nell’opinione pubblica dai media che usano termini assolutamente e volutamente fuorvianti. “Naufraghi”, ma non si è naufraghi già prima di imbarcarsi. “Soccorsi”, quando si tratta di trasbordi organizzati da un’imbarcazione all’altra. “Migranti”, termine usato ormai da tutti i giornali: migrante dà l’idea romantica di fuga dall’Egitto, di vittime del Faraone. In realtà sono immigrati illegali, clandestini che violano le regole del loro Paese e del nostro. Per chi entra illegalmente in Italia è prevista ora una multa da 5 a 10mila euro, ma temiamo che siano soldi inesigibili, come si dice. Forse se si prevedessero pene detentive o il riaccompagnamento immediato alle frontiere ci penserebbero prima di violare le nostre leggi.

Perché l’Italia deve accettare quello che gli altri Paesi non vogliono fare?

Il commento del ministro dell’Interno Piantedosi di fronte ai fatti di queste ore è chiaro e netto. “La reazione che la Francia sta avendo di fronte alla richiesta di dare accoglienza a 234 migranti (anche lui li chiama così) – quando l’Italia ne ha accolti 90 mila solo quest’ anno – è totalmente incomprensibile di fronte ai continui richiami alla solidarietà dovuta a queste persone. Ma dimostra anche quanto la postura delle altre nazioni di fronte all’immigrazione illegale sia ferma e determinata. Quello che non capiamo è in ragione di cosa l’Italia dovrebbe accettare di buon grado qualcosa che gli altri non sono disposti ad accettare”. E poi snocciola le cifre. “In Italia quest’anno sono sbarcate quasi 90.000 persone. Tredici Paesi europei si sono impegnati a ricollocarne complessivamente circa 8.000. Finora ne sono state ricollocate in tutto 117.

L’Italia non può essere l’unico approdo degli immigrati illegali

E perché si vuole imporre il principio che l’Italia sia l’unico approdo d’Europa possibile per gli immigrati illegali? Questo andazzo ha fatto sì che si determinasse un flusso di ingressi in notevole crescita in questi ultimi tre anni anni. Come rimarca Piantedosi, “la solidarietà europea viene sbandierata ma l’Italia ha affrontato finora questo problema da sola e il nostro sistema di accoglienza è in gravissima difficoltà”.

FdI: creare campi di accoglienza immigrati fuori dalle frontiere europee

Interessante il commento di dell’eurodeputato di Fratelli d’Italia Vincenzo Sofo. “Comprendiamo le difficoltà del governo Macron di fronte alle reazioni fortemente negative da parte dell’opinione pubblica francese” davanti alla prospettiva dello sbarco dei migranti a bordo della nave Ocean Viking, “ma ciò dimostra che l’unica soluzione possibile è la creazione di hotspot esterni alle frontiere europee. Come Fratelli d’Italia richiede da tempo”. Qualcuno nella Ue vorrebbe insomma che l’Italia continui a essere il campo profughi d’Europa, millantando poi successivi ricollocamenti sulla base della buona volontà degli altri Paesi, meccanismo che però fino a oggi si è rivelato fallimentare. E poi, bisogna impedire alle navi ong si scorrazzare per il Mediterraneo. Forse i potenziali immigrati non partirebbero più…