Battiato al MAXXI di Roma con la mostra “Un’altra vita”: mentre in sala arriva il film-evento (le date)
Roma si prepara a un raro cortocircuito culturale: da domani, 31 gennaio, lo Spazio Extra del MAXXI inaugura “Franco Battiato. Un’altra vita”, prima grande mostra interamente dedicata all’artista, aperta fino al 26 aprile 2026. E come se non bastasse, il racconto prosegue sul grande schermo: “Franco Battiato – Il lungo viaggio” arriva nei cinema come evento speciale dal 2 al 4 febbraio. Due linguaggi, una sola scossa: Battiato torna a occupare il presente.
La mostra che non “celebra”: scava
“Un’altra vita” non è un altare per nostalgici. È un percorso che ricostruisce un artista totale — musicista, autore, intellettuale, regista — attraverso copertine, poster storici, fotografie, cimeli e materiali rari, con l’ambizione di restituire complessità più che mitologia. La curatela è firmata da Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato, in dialogo con l’eredità culturale custodita attorno alla figura del cantautore, a cinque anni dalla scomparsa.
Dentro lo Spazio Extra: quando l’ascolto diventa architettura
Il cuore del progetto è un’esperienza che parte dal suono e si allarga alle immagini: una zona centrale dedicata all’ascolto come nucleo narrativo, da cui il percorso “si apre” in direzioni diverse, quasi a replicare la traiettoria imprevedibile della sua carriera. L’idea è chiara: Battiato non si spiega con una timeline, ma con una geografia di segni — iconografie, appunti visivi, tracce di studio — che rimandano a un pensiero in movimento, mai definitivamente “musealizzato”.
Sette metamorfosi: dal ragazzo siciliano al visionario europeo
Il racconto è organizzato in sette tappe, ciascuna legata a una stagione creativa: l’inizio e il salto verso Milano, la ricerca sperimentale, la deflagrazione pop, l’attrazione per l’Oriente, la fase più filosofica e spirituale, fino alle derive più laterali e meno raccontate. Il visitatore attraversa così un Battiato plurale: capace di sedurre il grande pubblico senza smettere di interrogare il mistero, di passare dalla forma-canzone alla riflessione, dalla leggerezza all’ascesi, senza chiedere permesso.
Il “lato B” che spiazza: pittura, cinema, simboli
La sorpresa, per molti, non sarà il Battiato che conosciamo a memoria, ma quello che resta ai margini del racconto mainstream: l’immaginario pittorico, le suggestioni mediorientali, la ricerca cinematografica che negli anni più recenti si è intrecciata alla sua poetica. È qui che la mostra diventa più interessante: quando smette di confermare e comincia a complicare. Non un santino, ma un laboratorio. Un artista che, anche dentro un museo, continua a sottrarsi alle definizioni comode.
Informazioni pratiche: orari, biglietti, indirizzo
La mostra è al MAXXI (via Guido Reni 4/A, Roma). Il museo è chiuso il lunedì; apertura da martedì a domenica 11–19 (biglietteria fino a un’ora prima). Per “Franco Battiato. Un’altra vita” il biglietto è 10 euro; disponibili formule combinate con il biglietto del Museo (20 euro intero, 17 ridotto). Se volete fare “doppietta” con il cinema, segnatevi: 2–4 febbraio per Il lungo viaggio (regia Renato De Maria, con Dario Aita).