Befana di paura a Roma Termini, picchia la compagna in mensa poveri e scappa: 33enne arrestato a San Lorenzo
Roma, è finita a San Lorenzo, dopo ore di ricerche, la fuga del 33enne accusato di aver aggredito la compagna durante la festa della Befana in una struttura di accoglienza nell’area di via Marsala, a due passi da Termini. Secondo l’appunto della Polizia di Stato, l’uomo – cittadino iracheno – è stato arrestato anche per resistenza e lesioni: sul tavolo, inoltre, l’ipotesi di atti persecutori e maltrattamenti.
Preso a San Lorenzo dopo la fuga
L’ultimissima svolta arriva quando gli agenti lo rintracciano nel quadrante di San Lorenzo, dove – sempre secondo gli elementi raccolti – si sarebbe nascosto dopo l’intervento delle Volanti. Al momento del controllo, l’uomo avrebbe opposto resistenza a pubblico ufficiale, facendo scattare l’arresto. La posizione del 33enne, ora, è al vaglio dell’autorità giudiziaria: le contestazioni, come sempre, dovranno essere verificate nelle sedi competenti.
La violenza durante il pranzo della Befana
I fatti risalgono al 6 gennaio, in orario di pranzo, durante un momento di festa organizzato all’interno di una mensa/struttura di accoglienza in zona Termini. La coppia – lui 33 anni, lei 51 anni, italiana – avrebbe avuto una relazione sentimentale. In quel contesto, sarebbe esplosa l’aggressione: la donna avrebbe riportato lesioni, mentre sullo sfondo emergono anche minacce di morte, uno degli aspetti più allarmanti ricostruiti dagli investigatori.
“Codice Rosso”: la corsia veloce nei casi di violenza
Nel fascicolo viene indicato il “Codice Rosso”, la procedura accelerata prevista per i reati di violenza domestica e di genere: l’obiettivo è ridurre i tempi tra denuncia e attivazione delle tutele, imponendo passaggi rapidi agli uffici giudiziari e alle forze di polizia. La normativa prevede, tra le altre cose, tempistiche stringenti per l’ascolto della persona offesa e la valutazione di misure urgenti.
Via Marsala-Termini, snodo fragile dell’accoglienza
La cornice non è secondaria: via Marsala è da anni un punto nevralgico dell’assistenza in prossimità della stazione. Qui operano realtà che offrono posti letto, pasti e servizi sanitari di base a persone in difficoltà, in un’area che vive quotidianamente la pressione dei flussi di pendolari, viaggiatori e fragilità sociali. È in questo contesto, secondo l’appunto, che la tensione sarebbe degenerata fino all’aggressione.
Le accuse: lesioni, resistenza e possibili “persecutori”
Oltre alle lesioni e alla resistenza, l’appunto parla di atti persecutori e maltrattamenti: due contestazioni che, se confermate, descrivono un contesto che va oltre l’episodio singolo, con possibili condotte reiterate e un clima di intimidazione. In casi del genere, il punto centrale diventa la tutela immediata della vittima e la ricostruzione rapida dei fatti: referti medici, testimonianze, eventuali precedenti interventi e ogni elemento utile a valutare il rischio.
Se succede a te: numeri utili e rete sul territorio
La cronaca, purtroppo, ricorda anche cosa fare quando emergono minacce e violenza. In Italia è attivo il 1522, numero pubblico gratuito 24 ore su 24 contro violenza e stalking, con operatrici specializzate e canali di contatto anche da smartphone. In situazioni di pericolo immediato resta fondamentale chiamare il 112. Chiedere aiuto subito, anche solo per un consiglio, può fare la differenza nei casi ad alto rischio.