Finalmente si vedono. Sennò la nostra gente si arrabbia

Gente si arrabbia

Guardate che la gente si arrabbia e i segnali già si vedono con l’astensionismo alle urne. Questa corsa al Quirinale non può far perdere la testa ai leader del centrodestra. Per fortuna che Matteo Salvini è stato lesto a comprendere che questa storia che la coalizione potesse non riunirsi era ingestibile e ha preso il telefono concordando con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni la riunione da farsi oggi a Roma, anche se c’è chi dice da remoto…

Una iniziativa che ci voleva e che bisognava far capire anzitutto al fondatore di una coalizione che ha saputo fronteggiare e battere la sinistra. Era sbagliatissima l’idea di farsi implorare.

Se la gente si arrabbia non vota più

Questa storia che non si potesse fare il vertice del centrodestra non si può fare perché il Cavaliere preferiva restare a Milano, stava facendo male a chi gli vuole bene. Ed è ovvio che la gente si arrabbia se nemmeno ci si parla tra Capi.

È importante che Berlusconi abbia deciso di tornare a confrontarsi con i suoi alleati. Perché non c’è l’obbligo di perdere la partita del Quirinale.

Ieri, per il mio innato gusto della provocazione, ho postato la candidatura Fini. Che è il primo a dirmi di non insistere (da mesi). Ma l’ho fatto solo per scoprire le carte a quell’ipocrita di Enrico Letta che chiede nomi “super partes”. Più ridicolo del segretario del Pd non ce n’è.

Ma c’è bisogno di un segnale di volontà di combattimento da parte dei tre leader del centrodestra. Il solo fatto che si possa far trapelare di indicare a dispetto il nome di Mario Draghi da parte di Berlusconi è davvero fastidioso. Anche perché poi è inutile lamentarsi del soggetto prescelto che “manco mi telefona”.

Se Berlusconi non si candida più al Colle, lo deciderà con gli alleati e non da solo. L’iniziativa va presa assieme: e senza escludere a tutti i costi un’altra candidatura di Centrodestra, soprattutto se si dovesse scoprire più favorita.

Magari trattino con Matteo Renzi, c’è ancora un percorso da fare per poter raggiungere quota 505. A quel punto anche il Pd dovrà arrendersi all’evidenza.

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