Bettini preferisce la Thailandia: “Non mi candido a Primavalle”

Bettini

Giusy Ferreri cantava qualche estate fa un tormentone su un lungo viaggio da Roma a Bangkok. Quello che si appresta a ripetere Goffredo Bettini, pezzo grosso del Pd, che di tornare a candidarsi nella Capitale non ne vuole proprio sapere.  

L’esponente dem risponde al “Tempo”

«Le indiscrezioni riportate dal Tempo in riferimento ad una mia possibile candidatura nel collegio di Primavalle per il parlamento italiano, sono prive di ogni fondamento». Lo dice Goffredo Bettini, membro della Direzione nazionale del Pd.

«Ho lasciato il Parlamento Europeo dopo un’esperienza bellissima, decidendo di non ricandidarmi per la seconda legislatura. Il mio lavoro nelle istituzioni si è concluso definitivamente. Ora mi dedico totalmente al lavoro politico e all’impegno culturale -prosegue-. Nelle prossime settimane sarò concentrato esclusivamente sulle elezioni amministrative. In particolare a Roma per eleggere un sindaco colto, preparato, autorevole e umano come Roberto Gualtieri. E per sostenere la lista del Pd, architrave dell’alleanza civica che unisce tutto il centrosinistra».

Goffredone non si è ripreso dalla batosta con Conte

 Come ha scritto Republica, il Richeliu romano del Pd, che ama trascorrere lunghi periodi dell’anno nella sua tenuta in Thailandia, rappresenta il paradosso di questa politica. «Non è ministro come Franceschini, né vicesegretario come Orlando, né capo di una corrente come Orfini. Ecco cosa rende il potere che esercita così ambiguo. Nel centrosinistra, è l’uomo senza cariche, e fuori dalle istituzioni, più rilevante nel Palazzo. Non prende nessuna decisione – ha scritto Nicola Mirenzi .- ma esercita una grande influenza».

Ora, il proclamato impegno a testa bassa per Gualtieri sindaco e per il Pd. Visto le cantonate colossali che il pezzo da 90 del Pd ha preso finora (da Veltroni al governo Conte) non è un segno di buon auspicio per il canditato dem al Campidoglio.  

Sulla sua passione per la Thailandia, che si avvolge un po’ nella leggenda, Clemente Mastella fece dichiarazioni caustiche alle quali lo stesso Goffredo rispose con una lunga lettera, molto risentita. Ecco il passaggio cruciale.

Così Bettini ha spiegato la sua passione per la Thailandia

 «Attorno a questa grande casa thailandese (il cui valore può essere paragonato a tre stanze al Circeo) gravitano sei famiglie locali che mantengo, sviluppando in questo modo concreto quella carità cristiana che a Mastella sta tanto a cuore e che ha manifestato così solertemente nelle adunate a San Pietro; inoltre questa casa è intestata a queste famiglie. Perché ciò che abbiamo acquistato in Thailandia voglio che torni alla Thailandia. Per queste mie scelte (oltre che per meriti riguardanti la promozione della cultura thailandese nel mondo) il Re della Thailandia mi ha conferito la più alta decorazione di quel Paese: «Cavaliere comandante del nobilissimo ordine del Regno di Thailandia».

Ecco spiegato perché ha quindi preferito Bangkok a Primavalle.