Biden mantiene la promessa e lascia l’Europa al freddo: “Se la Russia invade l’Ucraina il gasdotto non esisterà più”

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Joe Biden dica se ci sono gli Stati Uniti dietro all”incidente’ ai gasdotti Nord Stream 1 e 2, dove due giorni fa sono state registrate tre perdite di gas senza precedenti. La richiesta è arrivata dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Che ha fatto riferimento ale dichiarazioni di Biden il 7 febbraio scorso, quando disse che se la Russia avesse invaso l’Ucraina il Nord Stream 2 non sarebbe più esistito. “Il presidente americano deve rispondere alla domanda se gli Usa attuano la loro minaccia il 25 e 26 settembre, quando si segnalò un’emergenza su tre linee di Nord Stream 1 e Nord Stream 2. Preliminarmente riconosciuta come rottura, mentre lui aveva suggerito che queste linee sarebbero state fatte saltare in aria“, ha detto Zakharova.

Il Cremlino chiede chiarimenti a Biden: l’Europa deve sapere

“La sua dichiarazione di intenti sostenuta da una promessa. Bisogna essere responsabili delle proprie parole. La mancata comprensione di ciò che si dice non esime nessuno dalla responsabilità. L’Europa deve sapere la verità”, ha sottolineato la portavoce. La Russia. ha poi fatto sapere la portavoce, intende chiedere la convocazione di una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, per discutere delle perdite di gas a Nord Stream 1 e Nord Stream 2, nel mar Baltico. Dmitry Polyansky, vice ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, ha precisato che Mosca si augura che si possa tenere già domani la riunione al Consiglio di sicurezza Onu su Nord Stream.

La Norvegia schiera l’esercito per proteggere i suoi gasdotti

“La Russia ha richiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in relazione al sabotaggio contro due linee del Nord Stream. Ci aspettiamo che si tenga domani”, ha scritto Polyansky su Telegram dopo l’annuncio di Zakharova. Intanto si apprende che la Norvegia intende schierare l’esercito a protezione dei suoi impianti per la produzione di gas e petrolio. Lo ha confermato il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Stoere. Subito dopo il sospetto attacco che ha causato perdite dai gasdotti Nord Stream che transitano nelle acque di Danimarca e Svezia. “L’esercito sarà ben visibile presso gli impianti di petrolio e gas della Norvegia”, ha dichiarato Stoere. “Un eventuale attacco contro gli impianti offshore sarà gestito insieme ai nostri alleati”.

 

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