Bimbo morto nella piscina di Monterotondo: tre indagati per omicidio colposo, impianto sequestrato
Morte del bimbo di 5 anni nella piscina comunale a Monterotondo, la Procura di Tivoli ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per il reato di omicidio colposo. Contestualmente, è stato disposto il sequestro dell’intera struttura, dove i Carabinieri stanno eseguendo rilievi e accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Lo scopo dell’inchiesta è chiarire se tutte le misure di sicurezza previste fossero state adottate e individuare eventuali responsabilità nella gestione dell’impianto.
La tragedia durante il centro estivo
Il dramma si è consumato nella mattinata di ieri, martedì 22 luglio, allo Stadio del Nuoto “Paolo Roghi” di Monterotondo. Il piccolo stava partecipando alle attività di un centro estivo insieme a una quindicina di coetanei. Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, si trovava nella vasca esterna dedicata ai bambini, con acqua bassa, quando ha accusato un improvviso malore. In pochi istanti la situazione è precipitata.
Educatori e personale della struttura hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118, mentre è stato fatto intervenire anche l’elisoccorso. Le manovre di rianimazione sono proseguite a lungo, ma per il bambino non c’è stato nulla da fare.
Tre indagati e piscina sotto sequestro
Ora la Procura di Tivoli ha aperto formalmente un fascicolo iscrivendo tre persone nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo. Contestualmente è stato disposto il sequestro della piscina comunale, misura ritenuta necessaria per consentire tutti gli accertamenti tecnici senza alterare lo stato dei luoghi. Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Monterotondo, che operano sotto il coordinamento della Procura.
L’inchiesta non si limiterà alla ricostruzione della dinamica della tragedia. La Procura ha disposto gli accertamenti medico-legali sul corpo del bambino e sta verificando ogni aspetto relativo alla sicurezza della struttura.
I militari dovranno individuare tutti i soggetti che avevano l’obbligo di garantire la sicurezza degli utenti, verificando ruoli, procedure adottate e rispetto delle normative previste per un impianto frequentato quotidianamente da decine di bambini durante il centro estivo. Solo al termine degli accertamenti sarà possibile stabilire cosa abbia provocato il decesso del piccolo e se vi siano eventuali responsabilità penali.
Un intero paese sotto shock
La morte del bambino ha profondamente colpito Monterotondo e l’intera provincia di Roma. Nelle ore successive alla tragedia, il dolore si è intrecciato con gli interrogativi su quanto accaduto in una struttura frequentata ogni giorno da numerose famiglie. A queste domande dovranno ora rispondere gli accertamenti della Procura di Tivoli, chiamata a ricostruire minuto per minuto una vicenda che ha spezzato la vita di un bambino di appena cinque anni.