Blitz antimafia, droga dal Belgio, armi e minacce ai debitori: 19 arresti tra Aprilia, Anzio, Nettuno, Ciampino, Velletri e Cisterna (VIDEO)

Operazione antimafia Aprilia

C’era chi gestiva i carichi di cocaina dal Belgio, chi curava le serre di marijuana e chi invece si presentava con le armi per recuperare i soldi della droga. Un’organizzazione strutturata, radicata tra Aprilia, il litorale romano e la provincia di Latina, che aveva trasformato il traffico di stupefacenti in un vero sistema criminale. All’alba di oggi i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno eseguito un blitz che ha portato a 19 misure cautelari tra Aprilia, Nettuno, Anzio, Cisterna, Ciampino, Velletri e altre città italiane, da nord a sud.

Operazione antimafia tra Nettuno, Aprilia e Cisterna: 19 arresti all’alba

La droga dal Belgio e i contatti con la ’ndrangheta

L’indagine, andata avanti tra il 2021 e il 2022, ha ricostruito quello che gli investigatori descrivono come un gruppo capace di importare e distribuire enormi quantità di droga tra le province di RomaLatinaPerugiaNovara e Massa Carrara. Secondo gli inquirenti, i rifornimenti arrivavano anche attraverso canali internazionali con base in Belgio. E nelle carte dell’inchiesta compare pure il nome della cosca Morabito di Africo, storica articolazione della ’ndrangheta calabrese, con cui il gruppo avrebbe avuto contatti. I numeri dell’indagine danno la dimensione del giro d’affari: oltre 7 chili di cocaina50 chili di hashish e circa 35 chili di marijuana destinati alle piazze di spaccio. Durante le investigazioni erano già finite in manette cinque persone trovate con quasi due chili di cocaina.

Ma non c’era solo la droga: il gruppo aveva a disposizione anche un vero arsenale. Tra le armi sequestrate compare persino un fucile mitragliatore, oltre ad altre pistole utilizzate per intimidire clienti morosi e recuperare crediti legati allo spaccio. Nel mirino del gruppo è finito perfino il titolare di un ristorante di Aprilia, minacciato in quanto inadempiente.

L’autonoleggio usato per spacciare

I Carabinieri hanno inoltre scoperto che il gruppo utilizzava una società di autonoleggio di Aprilia come copertura logistica per muoversi e trasportare la sostanza stupefacente. Le auto venivano utilizzate quasi esclusivamente per gli spostamenti legati al traffico di droga. E nell’indagine compare anche un dipendente del Ministero dell’Istruzione, accusato di aver fornito supporto tecnico per la coltivazione della marijuana in serra.

L’operazione è scattata contemporaneamente tra ApriliaNettunoVelletriAnzioCiampino, ma anche in provincia di TerniL’AquilaReggio Calabria e Novara. In campo decine di carabinieri, unità cinofile ed elicotteri decollati da Pratica di Mare. L’indagine nasce da un altro procedimento che aveva già acceso i riflettori su Aprilia e che, nel tempo, ha portato anche allo scioglimento del Comune per infiltrazioni criminali.