Bollette, le imprese stanno per interrompere la produzione. E il Codacons prepara un mega ricorso

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“L’insostenibilità della situazione attuale è evidente. Numerose imprese stanno decidendo di interrompere la produzione nei primi mesi del 2022 nonostante i numerosi ordini ricevuti grazie al periodo di ripresa economica”. Ad affermarlo è il delegato di Confindustria per l’energia, Aurelio Regina, in un’intervista a Formiche.net parlando del caro-energia che sta affossando il sistema industriale. “Dobbiamo ragionare su linee di intervento congiunturali oltre che strutturali”, spiega Regina. “Riteniamo fondamentale intervenire in sede nazionale con misure contingenti, per la sopravvivenza del tessuto industriale del Paese. Molte delle principali economie si sono già mosse”. Secondo Regina, “l’Italia non può permettersi di restare indietro.

Soccorrere i settori industriali nei prossimi mesi

Deve attivare subito una forma di approvvigionamento in pool di gas naturale per soddisfare il fabbisogno dei settori industriali nazionali nei prossimi mesi. E stabilizzare le misure dell’interrompibilità, elettrica e gas, dell’agevolazione ai settori a forte consumo di energia, energivori e gasivori. E infine del contrasto alla delocalizzazione causata dalle politiche climatiche europee”. Per quanto riguarda gli interventi del governo a sostegno delle imprese, “plaudiamo all’azione del governo volto a ridurre i costi dell’energia per i consumatori civili nel dl Bollette e nella manovra.

Modifiche strutturali dei mercati energetici

Ma siamo fermamente convinti che questo serva solo a tamponare una situazione di profonda crisi destinata a perdurare. A meno che non si proceda con un approfondimento che porti a modifiche strutturali dei mercati energetici. Scongiurando il ripetersi di situazioni del genere. In particolare, evidenziamo come ora sia necessario intervenire con misure straordinarie anche sui settori produttivi per evitare ricadute occupazionali, economiche e sociali”.

Aumenti insostenibili delle bollette energetiche

Negli ultimi 9 mesi le tariffe del gas hanno subito un aumento complessivo del +84,4%, mentre l’elettricità è cresciuta del +86,9%. Questo significa che ogni singola famiglia si ritrova a spendere +1.119 euro sulle bollette dell’energia, Senza contare i possibili futuri aumenti che Arera potrebbe disporre nel corso del 2022. Tutto ciò, nonostante il Governo abbia messo in campo un totale di quasi 8 miliardi di euro per contrastare il caro-bollette (1,2 miliardi a giugno, oltre 3 miliardi a settembre, e 3,8 miliardi nell’ultima Manovra), soldi che non sono bastati ad evitare ad evitare la stangata per le tasche dei consumatori.

Il Codacons prepara un mega-ricorso

E proprio contro gli ultimi aumenti delle tariffe decisi da Arera il Codacons sta preparando un mega-ricorso al quale potranno aderire milioni di italiani. Una iniziativa legale ancora top secret che sarà svelata nei dettagli nei prossimi giorni. “L’aumento delle bollette è un massacro per famiglie e imprese – dice il presidente dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi-. Questo perché gli incrementi dell’energia non solo aggravano la spesa per beni indispensabili come luce e gas, ma determinato rincari a cascata in tutti i settori che riducono il potere d’acquisto dei cittadini e affossano i consumi”.

Quanto fatto dal governo non basta

Ma le ripercussioni del caro-energia non si fanno sentire solo sulle bollette. I rialzi delle tariffe portano a rincari dei prezzi al dettaglio che (ultimo dato Istat sull’inflazione) sono cresciuti del +3,9% a dicembre. In base alle stime del Codacons, gli aumenti delle bollette di luce e gas manterranno l’inflazione attorno al +3% nel corso del 2022, causando una stangata per gli italiani pari in media a +1.197 euro annui a famiglia sulla spesa di tutti i giorni. “Quanto fatto dal governo non basta e servono ulteriori misure per combattere le speculazioni e salvare le tasche delle famiglie”, aggiunge Rienzi, che promette battaglia.