Botti di Capodanno a Roma: lancia un petardo ma gli scoppia in mano, morto 63enne ad Acilia

morto per lo scoppio di un petardo ad Acilia

Botti di Capodanno, c’è una vittima. La festa a Roma inizia malissimo, con la morte di un uomo di 63 anni, di origini moldave, che, alle 17:30, ha perso la vita a causa dello scoppio di un petardo. È successo ad Acilia, in via Cortemaggiore, all’altezza del civico 23. L’uomo è in strada quando, per cause ancora da chiarire, il petardo che stava maneggiando esplode. La deflagrazione è devastante. Le ferite sono immediatamente gravissime: la mano mutilata, gravi ferite al volto e al torace, un’emorragia massiva che non gli lascia scampo.

I sanitari del 118 arrivano in pochi minuti. Tentano tutto, anche la rianimazione. Ma non c’è nulla da fare. L’uomo muore lì, sull’asfalto, prima ancora di poter essere trasportato in ospedale.

Ferite devastanti, inutili i soccorsi

Secondo le prime informazioni raccolte, l’esplosione avrebbe provocato anche l’amputazione di una mano. Un quadro clinico drammatico, incompatibile con la sopravvivenza. Il corpo resta a terra mentre la strada viene chiusa e l’area messa in sicurezza. Una scena che spezza il clima di festa e riporta, ancora una volta, l’attenzione sui botti illegali e sui rischi che ogni anno si ripetono, puntuali.

Sul posto intervengono i carabinieri della Compagnia di Ostia, che avviano immediatamente le indagini. Gli accertamenti servono a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto: che tipo di artificio fosse, da dove provenisse, se fosse regolare o meno. I militari stanno raccogliendo testimonianze e acquisendo elementi utili per chiarire ogni dettaglio. Al momento, l’ipotesi principale resta quella di un incidente avvenuto durante la manipolazione del petardo.

È una tragedia di Capodanno che arriva prima ancora dei brindisi e dei fuochi ufficiali. Una morte che riaccende il dibattito su divietiordinanze e controlli, spesso ignorati o aggirati. E che lascia, dietro di sé, solo silenzio e una strada segnata da un botto che non era festa, ma fine.