Bracciano, 56enne intrappolato nel sottopasso allagato: due Carabinieri si tuffano e lo salvano in extremis

sottopasso allagato Bracciano

Non ci hanno pensato un attimo. Hanno visto l’uomo intrappolato nel sottopasso, in via Braccianese Claudia, a Bracciano, e sono corsi a salvargli la vita, scendendo dall’auto di servizio e tuffandosi, letteralmente, nel fiume d’acqua che in quel momento stava innondando la strada.

Una scelta istintiva, quasi inevitabile. Davanti a loro, un’auto ferma, l’acqua che saliva rapidamente, il tempo che si restringeva. È così che lo scorso 6 febbraio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Bracciano sono intervenuti in uno dei momenti più critici dell’ondata di maltempo, trasformando un sottopasso ferroviario in una trappola.

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L’auto sommersa nel sottopasso ferroviario

I due carabinieri di pattuglia hanno visto l‘auto intrappolata, sottopasso completamente allagato e l’uomo all’interno, incapace di uscire. L’acqua aveva già invaso l’abitacolo e continuava a salire, arrivando quasi a sommergere la vettura. Ogni secondo, a quel punto, poteva diventare decisivo. Il rischio era che l’uomo potesse morire annegato o per ipotermia. Senza aspettare rinforzi o istruzioni, i militari hanno fatto l’unica cosa possibile. Si sono letteralmente tuffati nell’acqua gelida e nuotando verso la vettura ormai semi-sommersa hanno raggiunto l’auto a nuoto, per poi forzare l’accesso per tirare fuori l’uomo.

I carabinieri sono riusciti a estrarre il conducente e a portarlo fuori dal sottopasso, mettendolo al sicuro. Lo hanno poi portato al pronto soccorso dell’ospedale di Bracciano. L’uomo, un 56enne del posto, è stato ricoverato in codice rosso, in stato di shock e con un principio di ipotermia: solo grazie al tempestivo intervento dei due carabinieri adesso è tornato a casa e può raccontare la sua disavventura.

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Il plauso: “Così si salva una vita”

Quello che resta, oltre al sollievo, è il valore del gesto. Un intervento che racconta cosa significa essere presidio sul territorio, soprattutto quando le condizioni meteo trasformano le strade in pericoli reali. Il Segretario Regionale Mario Panarello ha voluto sottolineare il senso profondo dell’azione. «Professionalità, coraggio e umanità al servizio dei cittadini». Ma anche il personale del pronto soccorso ha voluto ringraziare i due militari. «È bello, nel nostro lavoro, vedere gesti come questi. E veder arrivare persone che si salvano proprio grazie all’intervento di chi non si gira mai dall’altra parte».

Il plauso è arrivato anche dal segretario generale Carmine Caforio, che ha definito l’intervento un atto di valore autentico, capace di rappresentare il DNA dei Carabinieri Radiomobilisti: intervenire subito, senza voltarsi dall’altra parte, anche quando farlo significa mettere a rischio la propria vita. A Bracciano, quel giorno, non è stata solo una strada allagata. È stato il punto esatto in cui il dovere ha incontrato il coraggio. E ha vinto.

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