Brunetta richiama tutti in presenza, il sindacato Smart Workers protesta

Sarà sciopero nazionale. Indetto per il prossimo giovedì 28 ottobre dal sindacato degli Smart Workers. Una nuova realtà rappresentativa attiva finora principalmente sui social. E nata durante il periodo della pandemia. Che raggruppa migliaia di lavoratori del pubblico impiego, comprese le aziende partecipate. E anche del comparto socio sanitario. Quando il lavoro si concretizzi in attività di carattere prettamente amministrativo, o che comunque non contemplino il requisito indispensabile della presenza in ufficio. La richiesta è chiara, continuare il più possibile con il lavoro da remoto. Che riduce stress, spostamenti e inquinamento. Oltre ovviamente ad alleggerire il problema del traffico e del parcheggio. E a decongestionare i mezzi pubblici. Ma il governo e il Ministro Brunetta sembrano pensarla diversamente. Anche perché la legge, salvo modifiche sempre possibili, parla chiaro. Il requisito della presenza in ufficio rimane un cardine del pubblico impiego. E alcune attività hanno sofferto non poco degli ‘sportelli’ chiusi.

Ridateci lo smart working. La protesta contro il ritorno in ufficio scende in piazza

Ad indire lo sciopero del 28 ottobre dei dipendenti pubblici la Smart Workers Union: il primo sindacato “smart” in Italia che, nato nell’anno della pandemia, si occupa di organizzare e tutelare i lavoratori digitali. Gli scopi principali della Smart Workers Union sono quelli di favorire e diffondere la cultura del lavoro digitale, remotizzabile e tramite piattaforme telematiche e la tutela ed assistenza di tutti i lavoratori che svolgono la loro prestazione lavorativa con queste modalità.

“Per noi il lavoro digitale e remotizzabile non è solo una delle modalità organizzative del lavoro, ma rappresenta un vero e proprio stile di vita da diffondere e mettere in pratica nell’immediato futuro. Vogliamo una società con un basso impatto ambientale, con meno smog, meno pendolarismo e meno ore perse nel traffico. Un società dove il lavoratore migliora la qualità della propria vita ed acquista una autonomia organizzativa del lavoro che può svolgere ovunque” – scrivono dal “sindacato smart”.

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