Brusca impennata del Covid: quadruplicano i contagi e salgono i morti. Positività fuori controllo

coronavirus chiudere prima e non dopo (2)

Sono 39.474 i nuovi casi di Covid (10.371 ieri) e 73 i morti (41 ieri) che portano a 167.505 il totale delle vittime da inizio pandemia. E’ quanto emerge dai dati del Ministero della salute sulla situazione del contagio. I tamponi processati, tra molecolari e antigenici, sono 228.559 che fanno rilevare un tasso di positività al 17,3% (ieri 13,9%). In calo i ricoveri con sintomi (-11 da ieri per un totale di 4.199) e le persone in terapia intensiva (-10 da ieri per un totale di 183).

Nel Lazio più casi e decessi ma scendono i ricoveri

“Oggi nel Lazio, su 4.902 tamponi molecolari e 22.201 tamponi antigenici, per un totale di 27.103 tamponi, si registrano 4.939 nuovi casi positivi (+3.239); sono 6 i decessi (+2), 467 i ricoverati (-5), 29 le terapie intensive (stabili) e +3.030 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 18,2%. I casi a Roma città sono a quota 2.954”. Lo riferisce l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, nel bollettino regionale sull’andamento di Covid-19. Sono 120.464 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 467 ricoverati, 29 in terapia intensiva e 119.968 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 1.482.846, i morti 11.392, su un totale di 1.614.702 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

Aumenta la fiducia degli italiani verso i vaccini

Con la pandemia di Covid-19 è aumentata la fiducia degli italiani verso le vaccinazioni. Più di 9 cittadini su 10 ritengono i vaccini strumenti sicuri ed efficaci. Tra gli esitanti, 1 su 2 si dichiara aperto a rivalutare le proprie scelte. Un maggior dialogo con il medico e il farmacista, una informazione/comunicazione chiara e trasparente dalle istituzioni, l’aumento dei luoghi di somministrazione (farmacia, posto di lavoro e scuola) e gli incentivi sono i fattori che emergono come determinanti per aumentare la propensione a vaccinarsi, anche tra gli esitanti. E’ quanto emerge dalla survey, condotta su un campione di 2mila cittadini, realizzata da The European House -Ambrosetti e dal Centro interdipartimentale per l’Etica e l’integrità nella ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

3 su 4 si dichiarano favorevoli alla quarta dose

Dall’indagine è emerso dunque che il 92% ritiene che i vaccini sono uno strumento sanitario sicuro ed efficace per contrastare le malattie infettive. Per il 33% degli intervistati il livello di fiducia durante la pandemia è aumentato, soprattutto negli uomini, nelle Regioni del Sud e tra la generazione Z. Segnali positivi anche in vista della ripresa della campagna vaccinale anti-Covid nel prossimo autunno: il 77% si dichiara favorevole alla quarta dose della vaccinazione anti-Covid il prossimo autunno e il 17% di chi non si è ancora vaccinato si mostra aperto a farlo.

Favorevoli anche al vaccino antinfluenzale

Incoraggianti anche i dati sulla vaccinazione antinfluenzale. Il 95% dei soggetti che si è vaccinato nell’ultima stagione che si dichiara favorevole a ripetere la somministrazione. E’ emerso anche come l’88% degli intervistati si senta informato sui vaccini, prediligendo come fonti informative il proprio medico di fiducia, il parere degli scienziati e i siti web istituzionali. I canali di informazione informali, quali amici e parenti e social media/forum/blog, restano le fonti più usate da chi è più scettico nei confronti delle vaccinazioni.

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