Brutale aggressione omofoba a Roma Est: “Portiamolo dove non ci sono telecamere”

Centro Commerciale Roma Est

Venerdì 18 luglio 2025, all’interno di un punto vendita del centro commerciale Roma Est, un ragazzo siciliano di 24 anni è stato vittima di una violenta aggressione omofoba da parte di due addetti alla sicurezza. Secondo quanto raccontato dalla vittima e confermato dalla sua avvocata, i due vigilantes si sarebbero avventati su di lui senza alcun motivo apparente, colpendolo prima alle spalle, poi prendendolo per i piedi e sollevandolo a testa in giù, stringendogli il collo e gridando insulti omofobi: “Ti soffoco, fro**o di m…”.

La scena si è svolta davanti agli occhi increduli di alcuni clienti e colleghi del giovane, ex dipendente dello stesso negozio. Una dipendente avrebbe provato a intervenire per fermare l’aggressione, ma è stata spinta via con forza dagli aggressori. A mettere fine al pestaggio è stato l’intervento di un terzo vigilante in borghese, che ha riconosciuto il ragazzo come ex dipendente e ha ordinato ai colleghi di fermarsi.

“Portiamolo nello stanzino senza telecamere”

Il giovane, originario della Sicilia, aveva lavorato nel negozio in passato, ma si era dimesso pacificamente per alcune incomprensioni lavorative, senza avviare alcuna causa o litigio. Quel giorno si era recato presso il punto vendita per ritirare la tessera dei buoni pasto. Una settimana prima era stato costretto ad andarsene dopo una lunga attesa inutile; questa volta, mentre parlava con alcuni ex colleghi, è stato aggredito all’improvviso.

Secondo la ricostruzione fornita all’Adnkronos dall’avvocata, durante l’attacco i vigilantes hanno cercato di trascinare il ragazzo nello stanzino sul retro del negozio, un luogo privo di telecamere di sorveglianza. Il giovane, terrorizzato all’idea che potessero ucciderlo, si è aggrappato disperatamente al bancone per evitare di essere portato via. Fortunatamente è riuscito a chiamare il 112 durante l’aggressione, e la polizia è intervenuta poco dopo.

La polizia identifica gli aggressori e acquisisce le immagini delle telecamere

Gli agenti di polizia intervenuti sul posto hanno identificato i due aggressori e stanno acquisendo le registrazioni delle telecamere di sorveglianza del negozio per ricostruire con esattezza l’accaduto. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale, dove gli sono state diagnosticate contusioni ed ecchimosi con una prima prognosi di cinque giorni. Tuttavia, a causa dello stato di choc psicologico, la prognosi è stata prolungata di ulteriori sette giorni.