Bufera sulla Rai, ha fatto di Sanremo l’ultima ridotta valtellinese della sinistra

Tgr Rai

“Dopo la confusa gestione del messaggio di Zelensky adesso a Sanremo arriva, o sarebbe meglio dire irrompe, il caso Fedez. Il cantante fa la sua esibizione, nessuno sa niente di quello che avrebbe fatto, anzi no, i vertici Rai sapevano i contenuti della sua performance. A viale Mazzini regna il caos più totale, l’azienda pubblica è ormai fuori controllo”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Luciano Ciocchetti. “Proprio nei giorni scorsi – continua – ho presentato un’interrogazione dove chiedo non solo di aprire un confronto con le organizzazioni sindacali fortemente preoccupate per il caos organizzativo all’interno dell’azienda. Ma anche per affrontare le gravi questioni che riguardano la gestione della stessa. Che ci sia qualcosa che all’interno della Rai non vada è ormai di solare evidenza.”

Sanremo non deve essere una tribuna elettorale, Rai complice

“In Rai sapevano ma nessuno ha fatto nulla, rendendosi di fatto complici del soliloquio politico di Fedez e del suo attacco ad un viceministro della Repubblica. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano La Verità, il suo show sarebbe infatti stato provato prima della ufficiale messa in onda. Dettagli inquietanti che stanno venendo fuori e che, se confermati o meglio non smentiti, dovranno necessariamente portare ad un immediato chiarimento. Allo stato, emerge che il palco dell’Ariston si è trasformato, con il consenso e beneplacito proprio della Rai, in una tribuna elettorale”. Lo dichiara Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.

“Chiediamo che i vertici di viale Mazzini spieghino esattamente le dinamiche della vicenda e agiscano di conseguenza con la massima tempestività. Altrimenti, è evidente che qualcuno, incapace di garantire la pluralità del servizio pubblico, dovrà lasciare quanto prima il suo incarico”, conclude Foti.

I vertici Rai hanno permesso un vero e proprio killeraggio politico

“Il doppiopesismo della Rai non è più accettabile. Gli attacchi di Fedez ad un viceministro, con tanto di foto stracciata in diretta, non sono stati una spiazzante improvvisata, ma un vero killeraggio politico di cui i vertici Rai erano consapevoli e che, con compiacenza, hanno permesso. La Verità stamane ci racconta addirittura che in un primo momento la foto sventolata dall’indomito rapper fosse prevista a testa giù. Questa è forse democrazia? Chiediamo chiarezza ai vertici Rai perché averne consentito la performance, rileva complicità rispetto ad un vero e proprio attacco ad personam che è lontana dai valori costituzionali e democratici che tanto vengono millantati dal quel palco”. Lo dichiara Manlio Messina, vice capogruppo vicario di Fratelli d’Italia alla Camera.

Così la Rai non garantisce il servizio pubblico

“Le rivelazioni odierne del quotidiano ‘La Verità’ secondo le quali lo show di Fedez era stato provato sul palco sono sconcertanti. E’ evidente che i vertici della Rai fossero a conoscenza di ciò che sarebbe accaduto, diversamente, se non ne fossero stati a conoscenza sarebbe ancora più grave. Gli scenari sono quindi due: o un attacco alle Istituzioni avallato dai vertici che poi hanno mentito dicendo che non sapevano nulla. Oppure la totale assenza di controlli e di controllo di quanto accade sulla Tv pubblica, che non è proprietà di qualcuno, ma è di tutti i cittadini che con il loro canone garantiscono i lauti stipendi dei vertici e degli artisti”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Marco Lisei.

“Non basterà una conferenza stampa per buttare la polvere sotto il tappeto questa volta, non basteranno le scuse, ma l’unico atto che ripristinerebbe il decoro del servizio pubblico sarebbero le dimissioni”, conclude il parlamentare di Fdi.

Non bastano le finte dissociazioni della Rai, l’azienda è fuori contrllo

“È scandaloso la Rai abbia acconsentito allo spettacolino indegno di Fedez ai danni di un viceministro. Il quotidiano La Verità stamane ci delizia tra l’altro con nuovi dettagli, che alcuni speravano evidentemente passassero in sordina. Lo show del rapper, paladino dell’antifascismo e giustiziere, non è stata un’improvvisata spiazzante, con foto stracciata del sottosegretario Bignami in diretta, da cui la Rai si è prontamente dissociata. Ma provata prima della messa in onda e studiata a tavolino. Unica variazione rispetto alle prove? Evitare di sventolare la foto a testa in giù, stile piazzale Loreto”. Lo dichiara Elisabetta Gardini, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera

. “Dunque – prosegue la parlamentare di Fdi – la Rai sapeva e non ha fermato questa pagliacciata, anzi si è dimostrata complice e compiacente, con successive e mendaci prese di distanza. Vogliamo chiarezza rispetto a questa vicenda: chi non è capace di garantire il pluralismo nella Tv pubblica, dovrà lasciare il proprio posto”.

I vertici di viale Mazzini si dimettano immediatamente

“La Rai conosceva il contenuto dello show di Fedez, andato in scena sul palco di Sanremo, ma non ha fatto nulla per evitarlo. Questo emergerebbe dalle ricostruzioni pubblicate oggi su La Verità. Se questo fosse confermato, ci sarebbero gli estremi perché i vertici dell’azienda radiotelevisiva italiana lasciassero subito i loro incarichi. È dunque necessario che gli stessi vertici diano conto delle dinamiche dei fatti e che, in caso di responsabilità, traggano le conseguenze con le loro dimissioni. A chi dirige un ente pubblico così importante non può sfuggire la rilevanza di attacchi personali a esponenti politici, per di più, a due giorni da un voto che coinvolge un quarto degli elettori italiani”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.

A Sanremo un messaggio di odio contro il governo

“Lo show di Fedez sicuramente meritava più attenzione per evitare che dal palco della kermesse più popolare dell’anno, il Festival di Sanremo, si proiettassero messaggi di odio e di violenza contro un componente del Governo. Lo stesso che con pubbliche scuse aveva già chiuso la faccenda. Ora dopo il j’accuse e le distanze prese in mondovisione dei dirigenti Rai, il tutto nella cornice del ‘non ne sapevamo nulla’, il quotidiano la Verità svela che la performance era non solo nota, ma anche peggio della resa. Quindi non solo si era a conoscenza della scaletta del cantante, ma qualcuno in Rai non è intervenuto affinché fosse fermata. Qualcuno dunque si è reso complice di una esibizione che nulla a che fare con la musica italiana, che sfocia in un linguaggio e in azioni violente contro le istituzioni. E quel qualcuno che siede nel servizio pubblico dovrebbe darne conto”. Così Chiara Colosimo, deputato di Fratelli d’Italia.

 

“Lo spettacolo di Fedez contro il viceministro Bignami è stato indecoroso. Ma altrettanto sgradevole è stato il silenzio della Rai su questo caso. Secondo le ricostruzioni pubblicate oggi dal quotidiano La Verità, i vertici di Viale Mazzini erano consci del contenuto dello show del rapper e nessuno si è degnato di correggere il tiro prima che fosse troppo tardi. Il ruolo di servizio pubblico svolto dalla Rai deve essere una cosa seria. Chi non ha vigilato, o ha omesso di intervenire, faccia un passo indietro e si dimetta”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni.

 

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