Buone notizie anche per Roma col Centrodestra compatto

Centrodestra compatto

Buone notizie per Roma: il Centrodestra ha deciso di vincere e torna compatto. L’accordo che Berlusconi, la Meloni e Salvini hanno sottoscritto per le elezioni regionali d’autunno e per diverse città al voto nell’election day aiuta a ben sperare per la Capitale. Ci si avvicina alla scadenza della prossima primavera con l’auspicio che l’intesa sottoscritta ora possa avere ancora maggior forza per Roma e riuscire ad evitare il ritorno della sinistra più faziosa d’Italia in Campidoglio.

Non si getta alle ortiche il valore dell’unità, decisivo per vincere. E stavolta sarà difficile trovare divisioni, perché la volontà di cimentarsi nel governo del territorio dovrà essere più forte di qualunque ambizione personalistica.

Centrodestra compatto nel territorio

Ed ovviamente ci si preoccupa a sinistra. Sui social si avverte il disagio di base. C’è chi fa circolare la voce di “nomi terrificanti di proposta del PD per il nuovo Sindaco di Roma“. Girano anche quelli di giornalisti, tanto per continuare la serie riguardante una categoria della quale la sinistra si è  abbondantemente servita.

In realtà non sono pochi a sperare in un politico che conosca Roma, palmo per palmo, e che abbia un minimo di conoscenza della macchina del Campidoglio. Che poi è la stessa caratteristica che si cerca nel Centrodestra, che vanta anche tra i suoi parlamentari personalità con queste caratteristiche già rodate.

Il bisogno di non fare salti nel vuoto viene proprio dalla triste esperienza di Virginia Raggi, con le sue tante e troppe parole e promesse a vuoto di cambiamento. In Campidoglio è andata in scena una triste commedia durata quattro anni e assolutamente inconcludente per la città.

Abbonda il degrado e i  servizi sono sempre più fatiscenti. Dai trasporti ai rifiuti c’è una lunga serie di errori pagati dai cittadini utenti. Roma è ancora alle prese con strade dissestate, le solite memorabili buche e la carenza di illuminazione. In sostanza manca la capacità di spesa per garantire ai romani il ritorno dei quattrini versati in imposte locali.

La sindaca si è baloccata sulla funivia che non c’è ed è stata capace di sciupare la straordinaria opportunità delle Olimpiadi, vantandosene pure.

Dopo il vuoto Raggi, costruire il domani

L’amministrazione uscente si è distinta solo per sparlare di quelle precedenti, ma un’idea di città per il futuro, la capacità di disegnare la missione del domani, la qualità di un’azione degna della Capitale d’Italia, non si sono viste. Solo chiacchiere senza costrutto.

In compenso una girandola di poltrone nei posti chiave esattamente come nel passato e al contrario delle mirabolanti promesse su un diverso modo di governare.  Un Centrodestra compatto dovrà garantire davvero un passo diverso, evitando di sistemare ad esempio – come ha fatto la Raggi – persino i propri amici cacciati dalle presidenze dei municipi. E ogni riferimento alla vergogna accaduto nel IV con una presidente sfiduciata all’unanimità e ricollocata allo stesso posto dalla Raggi è puramente voluto.

Roma ha diritto al futuro. E da ieri, con la ritrovata intesa nel Centrodestra, può davvero tornare a sperare.

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