Calciomercato Roma per l’area Champions, chi parte e chi arriva: i colpi che Gasperini vuole per lo sprint finale


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La as Roma ha riacceso l’entusiasmo proprio quando serviva: il successo contro il Torino ha rilanciato i giallorossi nella bagarre Champions e riportato la squadra di Gasperini dentro il gruppone che conta. E a questo punto la domanda è inevitabile: la Roma si limiterà a “gestire” o proverà davvero ad alzare l’asticella con qualche mossa di mercato per arrivare forte al finale di campionato? Perché, quando si entra nella fase calda, la differenza la fanno i dettagli: alternative in panchina, tenuta atletica e qualche colpo che sposta gli equilibri.

Ultime di mercato: “Bailey vola via”, la Roma cambia rotta per lo sprint Champions

Prima di tutto, nelle ultime ore sta prendendo quota un’idea che fino a poco tempo fa sembrava solo una suggestione: Leon Bailey si allontana dalla Roma, e l’operazione – per costi e incastri – appare sempre più complicata. Tradotto: “Bailey vola via”, e a Trigoria si ragiona su alternative più sostenibili, magari con formule intelligenti (prestito, diritto di riscatto, bonus) e profili che entrino subito nelle rotazioni senza stravolgere gli equilibri. La sensazione è che la Roma non voglia inseguire un nome a tutti i costi, ma trovare il giocatore giusto: uno capace di dare accelerazione, imprevedibilità e gol pesanti nel momento in cui ogni punto vale doppio. E con la corsa Champions apertissima, la strategia sembra chiara: se non è Bailey, allora sarà un altro esterno offensivo con caratteristiche simili, ma più “da gennaio”, cioè pronto, utile subito e compatibile con i conti.

Malen e Vaz, segnali chiarissimi: la Roma ha già iniziato a rinforzarsi

Chi arriva alla as Roma? La risposta, almeno in parte, è già scritta: la Roma ha già mosso le prime pedine. L’arrivo di Donyell Malen dà un’impronta precisa al progetto di gennaio: più velocità, più profondità, più possibilità di “spaccare” le partite nei minuti finali. E non è finita, perché il club ha aggiunto anche un profilo giovane e di prospettiva come Robinio Vaz, investimento che guarda avanti ma che può diventare utile anche subito. Tradotto: non è un mercato di facciata. La Roma sta cercando soluzioni concrete e, allo stesso tempo, si sta preparando per un futuro più competitivo.

Dove può ancora crescere: difesa più solida e alternative in avanti

Se Malen ha dato il primo scossone, la sensazione è che a Trigoria si stia valutando un altro passo, soprattutto in difesa. Serve solidità, rotazioni affidabili e un reparto che regga le settimane più pesanti, quelle in cui basta una squalifica o un acciacco per mandare tutto fuori giri. Tra i nomi che circolano, quello di Radu Dragusin continua a essere un’ipotesi concreta: un profilo fisico, giovane ma già pronto per gare ad alta pressione. E davanti? Il discorso è simile: avere un attaccante “di sistema”, capace di cambiare pelle a partita in corso, è un’idea che stuzzica.

Capitolo cessioni: la Roma venderà davvero qualcuno?

Qui entra in gioco la parola che pesa più di tutte: equilibrio. La Roma deve fare i conti con la sostenibilità economica e con la necessità di rispettare paletti finanziari che, ormai, incidono quanto le scelte tecniche. Il punto però è semplice: a gennaio difficilmente verranno ceduti titolari, perché sarebbe un autogol sportivo nel pieno della corsa Champions. Più probabile che si lavori su uscite “minori” o su prestiti mirati per alleggerire la rosa, liberare spazio e tenere i conti sotto controllo. Ma se dovesse arrivare un’offerta davvero fuori mercato, la società potrebbe anche sedersi a parlarne.

La strategia più probabile: piccoli ritocchi oggi, una scelta pesante a giugno

Lo scenario più realistico è questo: in inverno la Roma prova a chiudere operazioni sostenibili, tra prestiti e opportunità, tenendo il blocco squadra il più possibile intatto. È la strategia classica di chi vuole rinforzarsi senza destabilizzare lo spogliatoio. Il vero bivio, semmai, potrebbe presentarsi a fine stagione: con obiettivi sportivi e bilanci sul tavolo, lì si capirà se sarà necessario sacrificare un nome importante per finanziare il prossimo salto di qualità. Ed è proprio quel momento che spesso cambia la storia di un mercato.

Il messaggio ai tifosi: Roma vuole spingere, non resistere

La sensazione è che la Roma stia mandando un segnale chiaro: non vuole arrivare al traguardo in affanno, vuole arrivarci in accelerazione. Malen è un indizio forte, Vaz è una scommessa ambiziosa, e le piste per completare difesa e attacco raccontano l’idea di una squadra più profonda e più cattiva nelle alternative. Il club non sembra intenzionato a fare rivoluzioni, ma a mettere tasselli mirati: quelli che ti fanno vincere la partita sporca, ti salvano la domenica storta, ti tengono vivo quando la stagione entra nella sua fase più crudele. E sì: la Roma può rafforzarsi ancora. Proprio adesso che il campionato entra nel vivo.