Calenda e Letta fanno ridere tutti. Conte: La Santa Alleanza anti Meloni perde pezzi…”

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Giorgia Meloni commenta tra l’ironico e l’arrabbiato l’addio tra Calenda e Letta. “Nuovo colpo di scena nella telenovela del centrosinistra. Calenda ci ha ripensato e non si sposa più con Letta, forse scappa con Renzi. Letta mollato sull’altare pensa ora al suo vecchio amore, mai dimenticato, Conte. Il gran finale di stagione tra sette giorni, quando scadrà il termine per la presentazione delle alleanze. Nel frattempo, nel mondo reale famiglie e imprese lottano contro crisi economica e caro vita.

Conte ne ha abbastanza di “agenda Draghi”

“In molti in queste ore mi chiedono cosa ne sarà del campo largo di Letta dopo il broncio di Calenda, le voraci pretese di posti sicuri di Tabacci e Di Maio, i veti incrociati e le repentine giravolte. Non spetta a me la risposta. Per parte mia posso solo dire che questo disastro politico mi sembra lontano anni luce dal progetto riformistico realizzato durante il Conte II”. Così commenta su Facebook Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle. “Sono ormai settimane – scrive l’ex premier – che sentiamo parlare di cartelli elettorali e di ripartizioni di posti. Sentiamo invocare un’agenda Draghi sperando che l’interessato si degni di scriverla e di un metodo Draghi. Confidando forse che anche in futuro ci sia un governo che decida senza confronto politico, limitando i passaggi in Parlamento”.

“L’unico accenno a un programma di governo che il Pd ha fatto è quando ha concordato con Calenda di rivedere il Reddito di cittadinanza e il Superbonus o quando ha scelto di abbracciare personalità come la Gelmini, artefice dei tagli alla scuola. La santa alleanza repubblicana messa su per contrastare Meloni – rimarca il presidente del M5S – ora si indebolisce e perde pezzi”.

Adinolfi: scommettiamo che Letta torna con Conte?

Mario Adinolfi fa una previsione: “Il nuovo trasformismo all’italiana ormai è a ore. Che lo praticassero gli ex grillini come Paragone e Cabras era folklore. Ma come si fa a rompere 48 ore dopo un patto siglato in pompa magna? Tra Pd e Calenda è andato in scena uno spettacolo penoso, figlio della penosa legislatura che gli italiani vogliono lasciarsi alle spalle. Inondando di consensi chi in Parlamento in questa legislatura non c’era. Calenda incarna l’approccio adolescenziale alla politica, questi sembrano eterni De Sica in Sapore di Mare dei Vanzina. E adesso, per i livelli di coerenza garantiti dal sistema in cui ‘mai con il partito di Bibbiano’ diventa governo e posto in lista blindato col partito di Bibbiano, cominciate a contare i giorni per vedere Letta che da ‘mai più con Conte’ ritorna all’alleanza con Conte”.

Spettacolo penoso

Mario Adinolfi, co-fondatore con Simone Di Stefano di Alternativa per l’Italia di cui sarà capolista alle elezioni del 25 settembre, commenta così il divorzio tra Letta e Calenda. “D’altronde era o no il ‘punto di riferimento dei progressisti italiani’? E per chi ha totalmente perso la bussola e sta offrendo agli italiani uno spettacolo confusionario e improvvisato chi sa di indecenza, il minimo che c’è da aspettarsi ora è vedere Letta tornare da Conte. Lo ripeto. Contate i giorni”, conclude.

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