I Cinquestelle bruciano la candidatura di Zingaretti

Zingaretti Cinquestelle

I Cinquestelle stavolta hanno fatto politica e hanno deciso che a Roma per il Pd si candiderà Roberto Gualtieri al posto di Zingaretti.

La partita del Campidoglio si gioca sul filo del paradosso, a conferma di troppe ambiguità che pesano sulla sinistra. Sembrava arrivato il turno di Nicola Zingaretti pronto a sfasciare la regione e a far votare i romani “a rate” ben tre volte in tre mesi compresi i turni di ballottaggio, e invece la sorpresa.

Il no dei Cinquestelle a Zingaretti

Virginia Raggi resta un problema irrisolto e Giuseppe Conte non può fare nulla per farla desistere. E le due assessore grilline nella giunta Zingaretti hanno detto chiaro e tondo al loro presidente che sarebbe imbarazzate da una sua candidatura in Campidoglio.

Tutto facilmente prevedibile ma si sono dovuti scornare.

Ieri mattina alle 9,45 – lo racconto come curiosità – lo avevo scritto proprio a Valentina Corrado, una delle due assessore Cinquestelle di Zingaretti: “Ciao Valentina. Scusa ma ho una domanda: come farai a conciliare la presenza in giunta con la campagna di Zingaretti contro la Raggi?”.

Ovviamente non mi ha risposto ma immagino che messaggi del genere ne avrà ricevuti a iosa se nel pomeriggio lei e Roberta Lombardi hanno annunciato pubblicamente il loro no al Governatore.

Adesso tocca al Centrodestra

“Non possiamo ignorare che la situazione che si verrebbe a creare (uniti in Regione e avversari a Roma con Zingaretti come candidato e presidente) sfiorerebbe il paradosso. L’opinione pubblica guarderebbe alla situazione di Roma e del Lazio smarrita nei giochi politici. Noi pero’ non facciamo giochi politici”. Niente fascia tricolore per Nicola Zingaretti, niente elezioni anticipate per la regione Lazio, niente festa per Enrico Letta.

Se nel Centrodestra sono bravi quella fascia la conquistano. Ormai pare che il disgelo dopo mesi di difficoltà sia iniziato e si possa iniziare una campagna elettorale vincente. Se lo augura ognuno di noi elettori. Datevi da fare e toglieteci l’incubo del ritorno della sinistra al governo di Roma Capitale.

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