Non vedo l’ora di salire quelle scale del Campidoglio

Scale Campidoglio

E’ bellissimo salire le scale del Campidoglio. Alle spalle hai piazza Venezia, di fronte il Marc’Aurelio. L’impotenza di una piazza. La Storia di Roma. Il suo futuro.

Tra pochi mesi salirò quelle scale.

Le scale del Campidoglio, Storia di Roma

Perché lì staziona la cabina di comando della città, è il luogo che deve far tornare Roma Capitale d’Italia.

Guardare in faccia chi si deve occupare innanzitutto della pulizia delle strade.

Chiedere a chi di dovere perché manca l’illuminazione in larga parte delle vie della Capitale.

Pretendere risposte sul tema decisivo della sicurezza. E tanto altro ancora.

Salendo le scale del Campidoglio si va alla ricerca di amore per una storia che non a caso è quella della Città Eterna e che da troppo tempo abbandonata al degrado totale.

Lasci la storia e torna la cronaca: “Dov’è quello che dovrebbe curare il verde pubblico?”, esclami perché mai come adesso vedi incuria dappertutto.

“Perché i nostri autobus continuano ad inquinare”, ti domandi e domandi. “E a brucia’…”.

“Ma chi l’ha governata finora Roma, i lanzichenecchi? Strillavano ai ladri ed erano incapaci, ma davvero pensano che rubano tutti? C’è anche chi è onesto e sa come si amministra!”.

Su quelle scale dovrà salire una squadra che si prenderà per mano e pretenderà poteri reali per il Campidoglio. Il primo, innanzitutto: fare leggi per la città, esattamente come una regione. Poi trasformerà i quindici municipi in altrettanti comuni: mai più quartieri senza sindaci.

Deve arrivare la nuova stagione per la Città

E comincerà la nuova stagione, più bella ed entusiasmante dopo tanto grigiore e troppo odio. Roma ha bisogno di tornare serena, di essere amata, di avere rispetto da chi la amministra.

Sì, ci tengo troppo a salire quelle scale e ad abbracciare il prossimo sindaco. Perché è da cinque anni che non metto piede in Campidoglio. Il Comune l’ho sentito estraneo, con le pretese di superiorità della sua sindaca, dei suoi assessori, della sua maggioranza. No, Roma la si governa con umiltà. Ma nemmeno di fronte ai morti da seppellire ne hanno avuta.

Buon lavoro al prossimo sindaco, chiunque sarà. E voglia Dio che sia capace di togliersi la casacca di parte per indossare quella da primo cittadino vero. Sia un uomo libero.

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