Capodanno Cinese 2026, inizia l’Anno del Cavallo di Fuoco: significato, previsioni e riti per attirare fortuna

capodanno Cinese

Se le prime settimane del 2026 vi sono sembrate in salita, c’è chi oggi ricomincia da zero. Il 17 febbraio segna l’inizio del Capodanno Cinese e apre ufficialmente l’Anno del Cavallo di Fuoco. Non è solo una data simbolica, nel calendario lunare è un cambio di energia, di ritmo, di prospettiva. E come ogni nuovo inizio che si rispetti, anche questo arriva con regole, simboli e piccoli riti per partire con il piede giusto.

In Cina lo chiamano Festa di Primavera. È la ricorrenza più importante dell’anno, un periodo che dura quindici giorni e si chiude con la spettacolare Festa delle Lanterne. Milioni di persone si spostano per tornare a casa, le città si riempiono di rosso e i fuochi d’artificio, dove consentiti, servono a scacciare la cattiva sorte.

Anno del Cavallo di Fuoco: cosa significa davvero

Nel sistema zodiacale cinese ogni anno è associato a uno dei dodici animali e a uno dei cinque elementi: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua. La combinazione si ripete ogni sessant’anni. L’ultimo Cavallo di Fuoco risale al 1966, un anno che molti ricordano per profondi cambiamenti sociali e culturali. Il Cavallo è simbolo di energiaindipendenzamovimento. È il segno di chi non ama restare fermo, di chi accelera, di chi rischia. L’elemento Fuoco amplifica tutto: ambizione, entusiasmo, visibilità. Ma anche impulsività e nervosismo.

In pratica, se avete un progetto nel cassetto, questo è l’anno per tirarlo fuori. È l’anno giusto per lanciare un’idea, cambiare direzione, chiedere spazio. Comunicazione, creatività e iniziative personali trovano terreno fertile. E quindi via libera a nuove iniziative, esposizione pubblica, comunicazione, crescita personale. Ma attenzione, l’entusiasmo va dosato, serve equilibrio. Perché correre va bene, ma senza perdere il controllo delle redini.

Tradizioni e riti del Capodanno Cinese

Il Capodanno Lunare non è solo astrologia. È cultura millenaria. Le case vengono addobbate con decorazioni rosse, simbolo di prosperità e protezione. Le famiglie si riuniscono per la cena della vigilia, dove piatti come ravioli e pesce rappresentano abbondanza e continuità.

Secondo la leggenda del mostro Nian, il rosso e i rumori forti servivano a scacciare la paura. Ancora oggi il colore domina ogni celebrazione. E non è un dettaglio estetico: è un segnale preciso, un augurio di fortuna.

In molte città del mondo – da Pechino a Shanghai, fino alle grandi comunità asiatiche in Europa – sfilano le tradizionali danze del leone e del drago, simboli di forza e buon auspicio. Anche in Italia, da Roma a Milano, le celebrazioni coinvolgono migliaia di persone ogni anno.

Cosa fare (e cosa evitare) il primo giorno dell’anno lunare

La superstizione, si sa, accompagna ogni Capodanno. Qui le regole sono precise. Il primo giorno non si fanno pulizie, perché si rischia di “spazzare via” la fortuna appena entrata. Vietato litigare, piangere o pronunciare parole negative: si crede che l’energia iniziale condizioni i mesi successivi. Meglio evitare di tagliare capelli o usare oggetti affilati. “Tagliare” equivale simbolicamente a interrompere la prosperità. Anche prestare denaro è sconsigliato: significherebbe iniziare l’anno perdendo ricchezza.

Quanto ai colori, il rosso resta il grande protagonista. Porta protezione e vitalità. Nero e bianco, associati al lutto nella cultura cinese, sono meno indicati. Chi preferisce un tono più sobrio può scegliere sfumature della terra, che riequilibrano l’intensità del Fuoco. Tra i simboli floreali più amati ci sono le peonie per la prosperità, i narcisi per la felicità e i crisantemi come augurio di lunga vita. Funzionano davvero? Nessuna certezza. Ma iniziare l’anno circondandosi di bellezza, forse, è già un buon segno. Il messaggio dell’anno del Cavallo di Fuoco è semplice: il momento di muoversi è adesso. Con coraggio, ma senza perdere il controllo. Perché correre è importante. Restare in sella, ancora di più.