Capodanno in sicurezza, ecco tutte le regole

Si avvicina il secondo Capodanno dell’era covid, e ovviamente ci sono delle regole da rispettare. Meno dell’anno scorso, quando il vaccino era ancora un miraggio. Ma comunque necessarie per evitare una ulteriore impennata del contagio. Con la variante Omicron che corre ad una velocità superiore anche di 10 volte rispetto alla precedente Delta. Si potrà allora stare in famiglia senza il limite dei sei commensali, che d’altronde era impossibile da controllare. E spostarsi da una regione all’altra. Mentre 12 mesi fa si poteva viaggiare solo per necessità o lavoro. Ma resta il divieto di feste in piazza, e le discoteche e i locali da ballo sono chiusi. Possibile il cenone al ristorante, ma solo con il super green pass. Quindi per vaccinati con la seconda dose o guariti con la prima. Mentre il solo tampone fatto nelle 48 ore precedenti alla cena in questo caso non sarà sufficiente. Ma ecco tutte le regole.

Cosa possiamo fare per divertirci in sicurezza a Capodanno

Un altro capodanno all’insegna delle regole quello che vedrà la fine del 2021. Infatti, come disposto dall’ultimo decreto Covid, fino al prossimo 31 dicembre tutti i festeggiamenti in piazza sono vietati così come  festeggiamenti nelle discoteche.  Il provvedimento mira a sciogliere i pericolosi assembramenti che possono crearsi durante le feste ed  è volto a rallentare la diffusione della variante Omicron, mutazione ben cinque volte più contagiosa della Delta. 

Il cenone al ristorante o in casa

L’alternativa concessa dal governo ai festeggiamenti in piazza o alle discoteche, è rappresentata da locali e ristoranti- che non prevedono attività di ballo- nei quali sarà possibile accedere previa prenotazione e provvisti di super Green Pass. Pertanto, la corsa al tampone non sarà sufficiente qualora si decidesse di trascorre l’ultimo dell’anno in un ristorante.

Invece, se si deciderà di trascorrere l’ultimo dell’anno a casa i festeggiamenti potranno avvenire tra un numero imprecisato di persone; a differenza dello scorso anno il governo non ha imposto infatti un numero preciso di commensali. Tuttavia, anche in questo caso sarebbe buona regola affidarsi alle regole del buon senso, vale a dire non creare assembramenti in un’unica abitazione e se possibile effettuare un tampone prima del veglione così da mettere al riparo tutti i commensali, sopratutto se tra di loro ci sono soggetti fragili e vulnerabili.

Gli spostamenti

Infine, per quel che rigiarda gli spostamenti valgono le regole pocanzi descritte per i cenoni casalinghi. Sarà possibile spostarsi da un comune all’altro  o da una regione all’altra senza nessuna autocertificazione, a differenza di quanto avveniva l’anno precedente di questo periodo;  quando gli unici spostamenti concessi erano per motivi emergenziali, di salute o lavoro e muniti di autocertificazione.

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