Capodanno violento a Roma: due maxi risse al Colosseo in un’ora, petardi, borseggi e caos davanti alla metro (VIDEO)
Capodanno violento a Roma, dove due maxi risse a distanza di appena un’ora a pochi passi dal Colosseo hanno “macchiato” la notte di San Silvestro. La notte si è trasformata in una sequenza di scene da far west urbano, in due episodi distinti ma accomunati da un copione che le forze dell’ordine conoscono bene: tentativi di borseggio, gruppi contrapposti, caos improvviso e sparizioni prima dell’arrivo delle volanti. Un deja-vu che racconta molto dello stato di sicurezza a Roma, soprattutto nelle zone a forte afflusso turistico.
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La rissa davanti alla metro Colosseo
La prima maxi rissa esplode intorno alle 22:40, davanti all’ingresso della nuova stazione metro Colosseo. Ma in realtà tutto era partito una decina di minuti prima, sempre nei pressi del Colosseo, con un lancio di petardi tra gruppi di ragazzi contrapposti. In pochi istanti era scaturita una furiosa rissa tra due gruppi di giovani. Erano iniziati calci, pugni, urla e nuovi lanci di petardi, mentre i passanti cercavano di scappare. Non contenti, altri ragazzi si sono spostati sul ponte degli Annibaldi, da dove hanno iniziato a lanciare dei petardi e bottiglie sulle auto in transito, già imbottigliate nel traffico, e sulle persone, bloccando anche il passaggio di un’ambulanza. L’equipaggio del 118 è costretto a fermarsi e raggiungere a piedi il luogo dell’intervento, fortunatamente poco distante. Quando le volanti della polizia arrivano sul posto, però, dei protagonisti della rissa non c’è più traccia.
La seconda maxi rissa
Non passa nemmeno un’ora. Alle 23.30 una nuova chiamata al Nue 112 segnala un’altra maxi rissa, questa volta all’interno dei nuovi locali della stazione Colosseo. Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dello scontro ci sarebbe stato un tentativo di borseggio, uno dei tanti che da tempo vengono segnalati nella zona, tra fermate metro e aree affollate da turisti. Da lì, la miccia: decine di persone iniziano a picchiarsi, con uomini e donne coinvolti, mentre l’addetto alla sicurezza Atac tenta invano di riportare la calma. La rissa si sposta poi all’esterno della stazione e prosegue per diversi minuti, tra spintoni, calci, insulti e urla. Anche in questo caso qualcuno chiama la polizia. E anche stavolta, quando arriva la volante, non si trova più nessuno.
Due maxi risse, a distanza di un’ora, nel centro di Roma e in una delle aree più presidiate e simboliche della città. Per non contare tutto quello che è successo in periferia, come le barricate con la spazzatura e i petardi contro le volanti della polizia a Primavalle. Episodi che riaccendono i riflettori su sicurezza, microcriminalità e gestione dell’ordine pubblico durante i grandi eventi. La notte di San Silvestro, invece di raccontare una città in festa, restituisce l’immagine di una capitale che fatica a controllare i suoi punti più sensibili. E mentre i protagonisti delle violenze spariscono nel buio, resta una domanda: quanto è sicura Roma, oggi, anche sotto gli occhi del mondo?