Capossela e Capovilla insieme a Roma: sabato la prima nazionale dello spettacolo che sfida la morte


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Capossela e Capovilla insieme a Roma per una prima nazionale che mette al centro musica, poesia e una sfida simbolica alla morte. Sabato 3 ottobre, alle 21, il Teatro Olimpico ospita “E morte non avrà dominio”, nuova ballad opera firmata da Vinicio Capossela e interpretata insieme a Pierpaolo Capovilla. Lo spettacolo debutta nell’ambito del Romaeuropa Festival 2026 e torna in scena anche domenica 4 ottobre.

Quindici canzoni inedite per raccontare un mondo sospeso

Il cuore dello spettacolo sono quindici canzoni inedite scritte da Capossela. Attorno a queste si muove un universo di personaggi, voci e ossessioni, costruito come un racconto musicale che mescola teatro e suono. L’idea parte dalla vita di Renato Striglia e si intreccia con l’opera di Dylan Thomas, in particolare con “Sotto il bosco di latte”, testo nato per la radio e popolato da figure sospese tra sogno e memoria.

Un musical radiofonico immerso nel buio

Non è un concerto tradizionale e non è nemmeno una semplice pièce teatrale. La produzione viene definita un “musical radiofonico immerso nel buio”, dove le voci diventano protagoniste e l’ascolto conta quanto ciò che accade sulla scena. La regia è affidata al collettivo La Cùpa, mentre le musiche e la drammaturgia portano la firma dello stesso Capossela.

Capossela e Capovilla, incontro ad alta intensità

Sul palco, accanto a Capossela, c’è Pierpaolo Capovilla, voce storicamente legata a un immaginario più ruvido e teatrale. Intorno a loro si muove un cast di musicisti e interpreti, tra cui Vincenzo Vasi, Alessandro “Asso” Stefana e Raffaele Tiseo. Il risultato promette di essere uno spettacolo difficile da incasellare, costruito proprio sull’incontro tra mondi artistici diversi.

Sabato sera Roma apre una porta diversa sul teatro musicale

Il debutto romano è fissato per sabato 3 ottobre dalle 21 alle 23, al Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano 17. Domenica 4 ottobre è prevista la replica pomeridiana alle 17.

Il titolo dello spettacolo arriva da Dylan Thomas, ma la promessa è tutta contemporanea: trasformare una serata a teatro in un viaggio fatto di parole, musica, buio e voci. E per Roma sarà anche il primo appuntamento con un’opera che parte proprio qui, in prima nazionale.