Chissà se stavolta Calenda si scuserà con la Costamagna

Calenda costamagna

Che ne dice Carlo Calenda di scusarsi con Luisella Costamagna? Primo, perché è una signora. Secondo, perché quando lui si lamentò dell’”aggressione” – incredibile – lei aveva appena fatto semplicemente il suo mestiere di giornalista. Terzo, perché anche Draghi ha dato ragione a lei e non a lui su un’eventuale, ulteriore ricandidatura a Palazzo Chigi. Non c’è.

Invece, il fumantino leader di Azione non ci pensa per niente a scusarsi. Per Calenda la Costamagna resta un “aggressore”, come se fosse Putin contro Zelensky. I carri armati sono le domande scomode.

Calenda fu davvero “aggredito” dalla Costamagna?

E ieri la giornalista ha tirato un punto. Su twitter ha demolito la supponenza: “A  Cartabianca chiesi a Calenda: ‘Visto che l’obiettivo esplicito, che proponete agli elettori, è tenere #Draghi a Palazzo Chigi, lui è d’accordo o è a sua insaputa?’. Calenda definì la mia domanda ‘un’aggressione’. Ora ha risposto il premier Draghi…”.

Peggio ancora. Con una faccia tosta inarrivabile, la reazione di Calenda, Renzi e compagnia al “no” di Mario Draghi è stata di quelle da far cadere le braccia: “E che doveva dire?”. Già, tutto qui, come se fosse normale turlupinare gli elettori in due mesi di campagna elettorale spergiurando che con i voti all’autoproclamato Terzo polo, torna Draghi a Palazzo Chigi.

E ora pure Mario Draghi gli ha fatto marameo…

Il presidente del Consiglio in carica gli ha fatto marameo e questo è peggio di un’”aggressione”. È uno spintone di lato, un calcione verso l’abisso, una batosta in diretta tv, per tutto questo i due fanatici centristi innamorati di se stessi dovrebbero solo rinchiudersi in casa.

No, vanno avanti come se nulla fosse accaduto. Dall’agenda passeranno al quadernino, ma Draghi uber alles a prescindere da lui.

p.s. Calenda sta spesso su twitter e risponde a tutti quelli che gli passano davanti. Stavolta alla Costamagna non ha dedicato neppure una battuta delle sue: è evidente che lui non sa più che rispondere. Gli piacciono solo i giornalisti che gli fanno le domande che vuole lui.

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