Carlo Conti a Piazza di Spagna per girare lo spot di Sanremo 2026: Roma esplode in coro: “Con te… partirò”

Carlo Conti in piazza di Spagna per il pre- San Remo

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Le ultimissime immagini che arrivano da Piazza di Spagna raccontano una scena che, a Roma, non si vede tutti i giorni: una delle piazze più iconiche del Paese trasformata in un set a cielo aperto, con una folla di curiosi e turisti pronta a cantare all’unisono. Protagonista Carlo Conti, sceso in strada per registrare lo spot della campagna Rai “Tutti cantano Sanremo”, che lancia la 76ª edizione del Festival. E il risultato è un piccolo terremoto pop nel salotto buono della Capitale.

Conti tra selfie e gag: “Qui oggi si canta”

Il momento più “social” è arrivato quando Conti, stretto tra smartphone alzati e risate, ha iniziato a guidare la piazza come fosse un direttore d’orchestra. Tra selfie e battute, ha persino dispensato consigli a un gruppo di giovanissimi su come affrontare un brano non proprio facilissimo da intonare in coro: “Con te partirò” di Andrea Bocelli. A chi cercava anticipazioni sul Festival, la risposta è stata netta e ironica: “Niente annunci… oggi siamo qui per cantare”.

Il trucco (semplice) per far cantare una città intera

La chiave dell’operazione, in realtà, è geniale proprio perché elementare: rendere il pubblico parte dello spettacolo. In piazza sono stati distribuiti i testi delle canzoni, così da trasformare passanti e fan in comparse consapevoli di un grande flash mob. Non una comparsata costruita solo per gli addetti ai lavori, ma un’esperienza collettiva: per qualche minuto, la scalinata di Trinità dei Monti smette di essere solo cartolina e diventa palcoscenico emotivo, accessibile, condiviso.

Tre brani, tre generazioni: la playlist che unisce tutti

Non è un caso che la campagna abbia scelto tre brani capaci di parlare a pubblici diversi: “Con te partirò”, “Nel blu dipinto di blu” e “Volevo essere un duro”. È un mix pensato per attraversare età e gusti: la potenza melodica che fa “grande evento”, il classico intramontabile che tutti conoscono anche senza ricordarne le strofe, e un titolo recente che strizza l’occhio a chi vive la musica come racconto personale e contemporaneo. In pratica: nostalgia, identità nazionale e linguaggio del presente.

Quando la musica invade la città (e la rende più leggera)

C’è anche un aspetto di rilevanza pubblica che vale la pena sottolineare: eventi del genere riscrivono, almeno per un pomeriggio, l’uso dello spazio urbano. Piazza di Spagna, spesso compressa tra overtourism e traffico di passaggio, è diventata un luogo “di comunità” dove perfino la timidezza si scioglie nel canto collettivo. A fare da colonna sonora, una versione speciale eseguita dall’orchestra di allievi del Conservatorio di Santa Cecilia: un ponte tra formazione e spettacolo, tra istituzioni culturali e piazza vera.

Sanremo 2026 è già iniziato: le date e il volto del Festival

Il messaggio è chiaro: Sanremo non è soltanto una settimana in Riviera, è un clima che si costruisce prima, addosso alle persone. Il Festival 2026 è in programma dal 24 al 28 febbraio e Carlo Conti, oltre a firmarne la direzione artistica, sarà anche alla conduzione. Con lui sul palco, per tutte e cinque le serate, ci sarà Laura Pausini. E se l’obiettivo era accendere l’attesa con una scena “da ricordare”, Roma ha già fatto la sua parte: cantando.