Caro carburanti, taglio accise fino al 22 maggio: proroga in due tempi, sconto fino al 10 maggio

rifornimento carburante

Caro carburanti, mentre in America c’è già qualche compagnia area che ha sospeso i voli a causa dei rincari, in Italia si tenta di contenere i prezzi mantenendo il taglio delle accise. Il nuovo taglio delle accise sui carburanti è partito oggi, 2 maggio, e per ora copre fino al 10 maggio. Poi arriverà – salvo mancate entrate – un decreto ministeriale che estenderà la misura fino al 22 maggio, portando così la proroga complessiva a tre settimane.

La misura, però, non sarà operativa con un unico provvedimento. Si procederà in due passaggi. Il primo decreto è stato già adottato. Il secondo arriverà nei prossimi giorni, quando sarà chiaro quante risorse si potranno utilizzare.

Due decreti per arrivare alla scadenza finale

Il decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale copre il periodo dal 2 al 10 maggio: resta il taglio di 20 centesimi al litro sul gasolio e di 5 centesimi sulla benzina, con un impatto di circa 6 centesimi per la verde tenendo conto dell’Iva. La copertura, per ora, è di 146,5 milioni di euro. Per andare oltre servirà un secondo passaggio: un decreto ministeriale nei prossimi giorni, che dovrebbe estendere la misura fino al 22 maggio con altri 250 milioni da extragettito Iva sui carburanti.

La reazione dei consumatori

Le associazioni dei consumatori non hanno nascosto la loro irritazione. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha definito il taglio sul gasolio “una vergogna” e “una beffa”, contestando il fatto che lo sconto resti fermo a 20 centesimi nonostante i prezzi ancora alti: oltre 2,1 euro al litro in autostrada e sopra i 2 euro sulle strade ordinarie, almeno secondo i dati citati dall’associazione. Dona ha criticato anche la riduzione sulla benzina, che secondo la sua lettura rischia di far salire il prezzo fino a livelli molto pesanti per gli automobilisti.