Carta d’identità cartacea, stop definitivo dal 3 agosto: l’UE dice NO alla proroga

Carta d'identità, foto fittizia

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Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio e, più in generale, uscirà definitivamente dal perimetro dei documenti conformi agli standard europei. Il punto più delicato è che non si tratta di un’ipotesi né di una scadenza destinata a slittare: la Commissione europea ha chiarito di non voler proporre alcuna proroga. Una decisione che arriva mentre cresce il timore di una corsa agli sportelli, soprattutto in Italia, dove il tema dei documenti ha già mostrato fragilità organizzative negli ultimi anni.

La risposta dell’Ue chiude il dibattito

A mettere il tema sul tavolo è stata l’eurodeputata Susanna Ceccardi, che ha chiesto a Bruxelles di valutare l’impatto della scadenza estiva sui cittadini europei e sulle amministrazioni nazionali. Il timore era semplice e concreto: concentrare il termine nel pieno della stagione dei viaggi potrebbe creare disagi diffusi, con un aumento improvviso delle richieste di carta d’identità elettronica. Ma la replica del commissario europeo alla Giustizia, Michael McGrath, è stata netta: il termine resta quello fissato dal regolamento e non sono previste estensioni.

Il vero nodo: Comuni sotto pressione e cittadini poco informati

Il problema, più che politico, è pratico. Molti cittadini non sanno ancora che il vecchio documento cartaceo è destinato a perdere validità entro quella data. Questo significa che, con l’avvicinarsi dell’estate 2026, le anagrafi comunali potrebbero trovarsi davanti a un forte aumento di richieste per il rilascio della carta d’identità elettronica. Il rischio è noto: appuntamenti saturi, tempi più lunghi e difficoltà per chi deve partire o rinnovare il documento all’ultimo momento. Uno scenario che richiama, almeno per tensione organizzativa, la recente crisi dei passaporti.

Bruxelles non ha i numeri, ma conferma la linea

Un altro elemento significativo emerso dalla risposta della Commissione riguarda l’assenza di dati aggiornati sul numero di carte cartacee ancora in circolazione. Bruxelles, in sostanza, non dispone di statistiche precise, perché il rilascio delle carte d’identità resta competenza dei singoli Stati membri, che non sono obbligati a trasmettere queste informazioni. Nonostante questo quadro incompleto, la linea europea non cambia. Il regolamento è stato approvato all’unanimità dagli Stati membri e sostenuto anche dal Parlamento europeo: per questo, la Commissione ritiene chiusa la questione delle eventuali proroghe.

Cosa devono fare adesso i cittadini

Per i cittadini, il messaggio è chiaro: chi possiede ancora una carta d’identità cartacea farebbe bene a verificare subito la propria situazione e a non aspettare gli ultimi mesi utili. La prudenza, in questo caso, vale più di qualsiasi rassicurazione formale. Anche perché la scadenza del 3 agosto 2026 potrebbe incidere direttamente sulla libertà di circolazione all’interno dell’Unione e sulla possibilità di viaggiare senza imprevisti. La Commissione ha confermato di essere in contatto con Italia e Grecia, ma la responsabilità operativa resta nazionale. E il tempo, ormai, ha iniziato a stringere.