Case ex Enasarco a Roma, Santori (Lega) riaccende il caso: “Nuove vendite, il Campidoglio ritiri subito le delibere”

Roma, Enasarco

Si riaccende a Roma la polemica sull’operazione relativa alle case ex Enasarco. A rilanciare il caso è Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, che in una nota chiede il ritiro immediato delle delibere comunali sull’operazione che dovrebbe portare alla nascita dei cosiddetti “condomini misti”. Al centro delle contestazioni, stavolta, c’è un episodio segnalato nel Municipio IV, che secondo l’esponente leghista renderebbe ancora più delicato un dossier già fortemente discusso nelle ultime settimane.

Il caso segnalato nel Municipio IV

Secondo quanto riferito da Santori, un immobile acquistato da una consigliera municipale della Lista civica Gualtieri sarebbe stato successivamente rivenduto il 10 marzo 2026 a cittadini stranieri per 165 mila euro. La vendita, sottolinea il capogruppo della Lega, sarebbe avvenuta quando l’iniziativa del Campidoglio era già nota e avviata, in uno stabile destinato a trasformarsi in “condominio misto”. Un elemento che, sul piano politico, alimenta interrogativi e richieste di chiarimento. Al momento, tuttavia, si tratta di rilievi contenuti in una nota politica e non di fatti accertati in sede giudiziaria.

Le domande sull’intera operazione

La questione, per Santori, va oltre il singolo episodio. Il punto centrale riguarda infatti la tenuta complessiva dell’operazione sulle circa mille unità immobiliari che il Campidoglio intenderebbe acquistare. La domanda posta dalla Lega è diretta: quanti altri casi analoghi potrebbero emergere? Per l’opposizione, si tratta di un’operazione da centinaia di milioni di euro che continuerebbe a presentare criticità importanti, dalla disponibilità effettiva degli immobili alla scarsa chiarezza sui criteri adottati, fino agli effetti sociali che questa trasformazione potrebbe produrre nei quartieri coinvolti.

Trasparenza e fiducia dei cittadini

Il nodo, più ancora che tecnico, è politico e riguarda la fiducia. Quando un’operazione pubblica di queste dimensioni si accompagna a dubbi, sospetti e polemiche, il rischio è che a pagare siano soprattutto i cittadini, chiamati a comprendere scelte complesse senza avere sempre un quadro completo. Per questo Santori chiede di fermarsi e fare piena luce, ritirando le delibere finché non saranno chiariti tutti i passaggi. La vicenda ex Enasarco, così, si conferma uno dei dossier più sensibili per il Campidoglio: non solo per i numeri in gioco, ma per le domande di trasparenza che continua a sollevare.

Fabrizio Santori, consigliere capitolino in quota Lega
Fabrizio Santori, consigliere capitolino in quota Lega