Catasto, così la sinistra vuole aumentare le tasse: l’ira del centrodestra che vota contro
Catasto, la maggioranza di spacca in commissione Finanze alla Camera. L’emendamento della Lega per lo stralcio dell’articolo della delega fiscale sul catasto è stato bocciato per un voto. I favorevoli sono stati 22 e i contrari all’emendamento 23. Insieme alla proposta della Lega è stata votata anche quella analoga di Alternativa. “Non è passato lo stralcio del catasto. Decisivo il voto di Colucci (Lupi) che ha votato con il Pd”. Lo scrive su twitter Claudio Borghi della Lega riferendosi al Noi con l’Italia. “Cari miei, ok personaggi che si svegliano e votano con il Pd e commissari del M5S sostituiti con fedelissimi. Ma alla fine c’è una votazione su un punto specifico e non è una fiducia o un ordine del giorno. Contro le tasse sulla casa Lega, FdI, FI e Alternativa. A favore gli altri”.
Catasto, irresponsabile tassare ulteriormente gli italiani
“Purtroppo per 23 voti a 22 passa la riforma del catasto. Irresponsabile tassare di più gli italiani. Spiace che Noi con l’Italia sia stata l’ago della bilancia per far passare la riforma del catasto. Per protesta abbandoniamo i lavori della commissione”. Lo scrive Giulio Centemero, della Lega. “Con la riforma del catasto a valore di mercato, più tasse per tutti gli italiani e sulle compravendite anche delle prime case. Anche Isee più alto e quindi tante famiglie non più esenti o che pagheranno di più servizi come asilo nido, mensa, scuolabus e assistenza domiciliare. La Lega ha provato in tutti i modi di stralciare la norma, ma Pd, LeU, 5S, Iv e Azione non hanno voluto sentire ragioni. Ora abbiano anche il coraggio di spiegarlo agli italiani”. Così Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze e responsabile unità fisco del partito.
Forza Italia: il governo non ha presentato il testo in commissione
“E’ incomprensibile che il testo redatto a Palazzo Chigi – sulla riformulazione di un articolo della delega fiscale in materia di catasto -, sul quale si poteva lavorare per avere la condivisione di tutti i partiti di maggioranza, non sia stato presentato in commissione dallo stesso governo che lo aveva preparato”. Così Paolo Barelli, presidente dei deputati di FI. “Forza Italia – evidenzia Barelli, dopo aver dato conto della telefonata tra Mario Draghi e Silvio Berlusconi per uscire dall’impasse – era al lavoro da tre giorni. Per trovare, unitamente agli altri partiti di maggioranza, un testo che escludesse interpretazioni atte a introdurre tasse sulla casa. Evidentemente il buon intendimento di Forza Italia è stato ignorato da dinamiche che non rispondono agli interessi degli italiani e nemmeno al bene dell’esecutivo che su questi si misura”.
FdI: l’unico obiettivo del governo è aumentare le tasse agli italiani
“Porre la riforma del catasto come la condizione per la sopravvivenza del Governo Draghi dimostra quanto questo esecutivo sia lontano dalla realtà e dai problemi degli italiani. È patetico assistere in queste ore a vertici, trattative e litigi su un provvedimento che ha come unico obiettivo quello di aumentare agli italiani le tasse sulla casa. Questa è la verità e le menzogne del Pd e della sinistra sono inaccettabili perché tutti sanno che questa riforma avrà finalità fiscali. Su questo tema non possono esserci compromessi. Fratelli d’Italia continuerà a mantenere l’impegno preso con gli elettori di centrodestra: no a nuove tasse sulla casa. La riforma del catasto non è una priorità e va stralciata dalla delega fiscale. Ci chiediamo perché forze di centro destra continuino a sostenere un Governo in cui non riescono ad incidere su nulla”. Lo dichiarano Marco Osnato, Lucia Albano e Galeazzo Bignami, deputati di Fratelli d’Italia e componenti della commissione Finanze.