Cave, arriva in Italia e dopo pochi giorni svaligia una villa con due complici: lancio di sedie e oggetti per sfuggire all’arresto

Carabinieri notte

Era arrivato in Italia dal Cile da appena 20 giorni, ma gli sono bastati per organizzare, insieme ad altri due complici, un furto in villa da manuale. Il piano era semplice: entrare senza forzare nulla, fare razzia e sparire nel giro di pochi minuti. Dentro c’erano gioiellicontantivaligeria di lusso e capi firmati. Tutto pronto. Tutto già preso. Poi qualcosa ha acceso un campanello d’allarme: le luci accese in una casa vuota. Tanto è bastato per far insospettire i vicini. E far saltare tutto.Il colpo in via Clementi: villa svaligiata e fuga violenta.

L’aggressione ai carabinieri: lancio di sedie e oggetti contro i militari

È successo la sera del 13 marzo a Cave, in provincia di Roma. A dare l’allarme è stato un vicino, insospettito da movimenti anomali in un’abitazione di via Clementi, nonostante i proprietari fossero assenti. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Stazione di Cave, che hanno trovato la casa già messa a soqquadro. I tre uomini avevano fatto in tempo a raccogliere refurtiva di valore, tra denarogioielli, ma anche valigeria di lusso e capi d’abbigliamento firmato. Il colpo, di fatto, era riuscito. Ma la fuga si è trasformata in uno scontro. Per guadagnarsi l’uscita, i malviventi hanno reagito con violenza, lanciando sedie e oggetti contro i militari.

Nel caos, uno dei tre è stato fermato. Si tratta di un 28enne cileno, senza fissa dimora e con precedenti, ora accusato di rapina improprialesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Un secondo complice ha perso il passamontagna durante la colluttazione. Un attimo, ma sufficiente: i Carabinieri lo hanno riconosciuto e denunciato alla Procura della Repubblica di Tivoli. Il terzo, con il volto coperto, è riuscito a scappare. Le ricerche sono ancora in corso.

Refurtiva recuperata e militari feriti

La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita ai proprietari della villa. Un risultato tutt’altro che scontato, considerando la dinamica. Tre Carabinieri sono rimasti contusi durante l’intervento, ma le loro condizioni non destano preoccupazione. Rientreranno a breve in servizio. A fare davvero la differenza, in questa storia, è stato un particolare spesso sottovalutato. I ladri non hanno forzato porte o finestre: sono entrati usando le chiavi originali, rubate poco prima dall’auto dei proprietari. Per questo i militari raccomandano di non lasciare mai le chiavi di casa dentro le auto in sosta.

E a tradire i ladri non è stato l’aver fatto rumore per aver scassinato porte o finestre, visto che avevano la chiave. Ma un dettaglio trascurato: aver lasciato accesa la luce.