Centrali nucleari, la Germania ripensa alla chiusura: “Le terremo aperte ancora un po’, non si sa mai…”

centrali nucleari tedesche

Il freddo è freddo, e le dichiarazioni ecologiste strumentali non servono a riscaldarsi. Due delle ultime tre centrali nucleari tedesche infatti lasciate in stand by fino ad aprile 2023, invece di essere chiuse entro la fine dell’anno, com’era originariamente previsto. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia, Robert Habeck, di fronte al rischio di penuria di energia provocata dalla crisi del gas russo. Le due centrali – Isar II in Baviera e Neckarwestheim nel land sud occidentale del Baden-Wuerttemberg – verranno mantenute come riserva nel caso siano necessarie per stabilizzare la fornitura di energia elettrica questo inverno nel sud della Germania, ha spiegato il ministro.

Dietrofront sulla frettolosa decisione di chiudere le centrali nucleari

Tutte e tre le ultime centrali nucleari rimaste in funzione in Germania dovevano chiudere entro la fine dell’anno nell’ambito del programma di transizione energetica stabilito dal precedente governo di Angela Merkel. Ora almeno due serviranno come riserva dopo che Mosca ha praticamente tagliato tutte le forniture di gas alla Germania, in quella che appare una rappresaglia per il sostegno di Berlino all’Ucraina di fronte all’invasione russa. Anche la Germania insomma si deve arrendere all’ecidenza dei fatti. Se non c’è più il gas, rimane solo il nucleare. Che troppo precipitosamente e per ragioi di demagogia politica aveva deciso di chiudere. Insomma, per questa volta Berlino non salverà il pianeta.

Salvini torna alla carica: chi sceglie la Lega sceglie il nucleare sicuro

E Salvini ritorna alla carica anche in Italia. Italia che su questo è in ritardo di decenni, grazie a un referendum svoltosi sull’onda emotiva di una centrale malgestita dal regime comunista dell’Urss. “Il nucleare pulito e sicuro, di ultima generazione, emissioni zero, scorie quasi zero. E’ la forma di energia più green, più ecocompatibile, più moderna e meno costosa. Chi sceglie la Lega sceglie il futuro e sceglie il nucleare”. Lo ha detto a Casa Italia su Skytg24 il segretario della Lega Matteo Salvini. Sulla lotta ai cambiamenti climatici, il leader leghista ha aggiunto, come sue proposte: “Accelerare sulle rinnovabili, oggi la burocrazia sta bloccando pannelli solari, fotovoltaico, pale eoliche. Applicare il piano del Pnrr che prevede 6 milioni 600 mila alberi da piantare nelle 14 aree metropolitane.

Per approfondire