Ora correre per vincere il 25 settembre con il centrodestra

Centrodestra 25 settembre

Spero abbiate passato un buon Ferragosto e siate pronti per vincere il 25 settembre col centrodestra. La campagna elettorale vera comincia adesso e il prossimo sarà un weekend di liste: finalmente si parte per dare un volto nuovo al governo dell’Italia. Voglio dire che spero molto – anzi #Credo – nella capacità di recupero di Matteo Salvini.

Da più di un anno ho interloquito molto spesso con il leader della Lega. È passato attraverso una serie innumerevoli di attacchi e non si è mai perso d’animo, sempre pronto a risollevarsi. Ora è tornato determinati come un tempo.

25 settembre: centrodestra verso la vittoria

Di qui a un mese, con lui assieme a Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi si potrà cambiare una politica italiana che ha bisogno di una guida sicura, per poter rasserenare i cittadini e vedere finalmente rispettata la comunità nazionale. Troppe volte pretendono oltre confine di imporci i compiti per le vacanze: sappiamo fare da soli.

Probabilmente toccherà al Centrodestra, dato in testa da tutti i sondaggi: è anche il rifiuto di una sinistra arrogante che comanda anche quando perde. E questo non va giù agli elettori.

Spero che i nostri eletti partano subito con la pace fiscale e la flat tax. E che garantiscano sicurezza agli italiani, con il contrasto ai clandestini. Serve un immediato cambio di passo e il Centrodestra ha uomini e donne in grado di garantirlo agli italiani. E il programma giusto per governare.

Torna a crescere anche la Lega di Salvini

Ma c’è anche il buco della legge Fornero, che rischia di divampare il primo gennaio e di trasformarsi in un nuovo incubo per i lavoratori.

Mobilitiamoci tutti e si potrà finalmente cambiare questa Nazione. Io ci #Credo come dice Matteo Salvini e mi fa piacere anche veder tornare a crescere la Lega nei sondaggi.

Se aumentano tutti, nel Centrodestra, la vittoria il 25 settembre arriva più facile e netta e nessuno potrà inventare manovre – come ai vecchi tempi – ai danni del nostro popolo. Ma tutti dobbiamo impegnarci, candidati e non: prima l’Italia!

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